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Siracusa, cessione del club: il tempo stringe

Il futuro del Siracusa è appeso alle ultime ore di una trattativa che non decolla. Con Alessandro Ricci all’estero per lavoro e poche certezze sul passaggio di proprietà, il Comune prova a tenere aperti più percorsi. Il sindaco Francesco Italia ha confermato interlocuzioni con potenziali acquirenti, ma senza gli atti necessari tutto procede a rilento: il tempo corre e la programmazione sportiva resta ferma, tra scadenze imminenti e un ambiente che chiede risposte.

Procura scaduta e trattative in salita

Il nodo principale è la procura notarile indispensabile per condurre le negoziazioni. Il sindaco l’aveva ottenuta, ma la delega è scaduta e il rinnovo tarda ad arrivare: Ricci, fanno sapere dal Comune, attende ancora alcuni documenti. Intanto non mancano i contatti per la cessione del club, ma senza poteri formali non si può chiudere alcun accordo. Una corsa contro l’orologio che alimenta l’incertezza: da una parte la volontà di trovare una soluzione rapida, dall’altra l’impossibilità di andare oltre le verifiche preliminari finché non verrà ripristinata la delega.

Il ruolo del Comune e un possibile bando

Nella fase più delicata, Palazzo Vermexio si è fatto carico di tutelare gli interessi sportivi della città. Il sindaco Francesco Italia, ricevuta a suo tempo la delega da Alessandro Ricci, ha avviato contatti per il passaggio di proprietà, ma l’assenza del rinnovo impone prudenza. Parallelamente si valuta un percorso alternativo: un bando pubblico per individuare nuovi soggetti pronti a investire su Siracusa e infrastruttura tecnica. Un’opzione che potrebbe garantire trasparenza e tempistiche chiare, ma che richiede iter amministrativi rigorosi e non immediati.

Gli scenari: Eccellenza o svolta in extremis

Tra le ipotesi sul tavolo emerge quella di una ripartenza dall’Eccellenza con una nuova società, qualora la trattativa non si sbloccasse in tempo utile. Una scelta dolorosa ma concreta, che consentirebbe di salvaguardare il progetto sportivo e dare continuità ai settori giovanili. Resta comunque aperta la strada della cessione in extremis: se arrivassero la procura notarile e le garanzie richieste agli interlocutori, si potrebbe tentare il rilancio mantenendo ambizioni coerenti con la piazza e le sue aspettative.

Tempistiche e programmazione

Ogni giorno perso complica pianificazione e budget: senza chiarezza proprietaria diventa difficile impostare staff tecnico, mercato e adempimenti amministrativi. Le procedure federali impongono documenti e garanzie in tempi stretti; per questo il recupero della delega e l’eventuale individuazione del compratore rappresentano passaggi decisivi per riattivare la macchina organizzativa.

Cosa monitorare nelle prossime ore

I fari restano puntati su tre punti: rinnovo della procura notarile, identità e solidità dei potenziali acquirenti, pubblicazione e criteri di un eventuale bando comunale. Da questi snodi dipenderanno i prossimi passi del Siracusa, tra la speranza di una cessione del club che ridia slancio e la via alternativa della ripartenza dall’Eccellenza.

Autore dell'articolo: legaprocalcio