Greco: infrastrutture al centro del calcio italiano
Per Vincenzo Greco, direttore generale dell’AZ Picerno, il nodo che frena il movimento è chiaro: le infrastrutture. Il calcio italiano, sottolinea, non può crescere senza impianti moderni, accoglienti e funzionali. Anche ai massimi livelli della Serie A emergono ancora criticità: troppi stadi italiani risultano inadeguati se confrontati con gli standard europei, con limiti che pesano sull’esperienza dei tifosi e sulla qualità del prodotto sportivo. In questo contesto, il “Curcio” viene definito un piccolo gioiello, esempio virtuoso di gestione e manutenzione, ma anche monito su quanto resti ancora da fare per allineare il Paese a modelli più avanzati.
Curcio molto richiesto: contatti da Cosenza e Savoia
La bontà del progetto emerge dalle numerose manifestazioni d’interesse ricevute per lo Stadio Curcio in vista della prossima stagione. Secondo Greco, non sono mancati i contatti da club di rilievo del panorama professionistico, fra cui Cosenza e Savoia. Le richieste confermano l’affidabilità dell’impianto e la sua capacità di rispondere ai parametri federali, con servizi adeguati per atleti, addetti ai lavori e pubblico. Il Curcio, grazie alle sue caratteristiche tecniche e logistiche, è diventato un punto di riferimento nel territorio, capace di attrarre società alla ricerca di una casa temporanea o di una soluzione che coniughi sicurezza, comfort e sostenibilità organizzativa.
Priorità al Sorrento: accordo definito già a marzo
Nonostante l’attenzione ricevuta, la scelta era stata tracciata con anticipo: a marzo è stato raggiunto un accordo di massima con il Sorrento, a cui è stata assegnata la priorità per l’utilizzo del Curcio. Una decisione nel segno della correttezza e della continuità dei rapporti, come evidenziato dal dg AZ Picerno. L’intesa con il club campano, solida e reciproca, testimonia un approccio gestionale trasparente: prima si definiscono le linee, poi si costruisce la stagione. Per questo, pur riconoscendo il valore di altre piazze come Cosenza e Savoia, la società ha ritenuto opportuno rispettare gli impegni presi, puntando su una collaborazione ritenuta affidabile e coerente con la programmazione.
Picerno protagonista: due squadre e ricadute sul territorio
A Picerno, poco più di 5.000 abitanti, l’idea di vedere alternarsi due squadre professionistiche al Curcio ogni weekend è molto più di una curiosità sportiva. Per Greco è un’opportunità concreta per il territorio: ogni gara muove persone, crea indotto e genera occasioni per le attività locali. L’arrivo del Sorrento accanto all’AZ Picerno promette un calendario fitto e un flusso costante di appassionati, con benefici diffusi in termini di visibilità e servizi. Una programmazione ordinata, supportata da un impianto efficiente, può trasformare uno stadio in un vero asset per la comunità, capace di valorizzare la piazza e rafforzare il legame tra club e tessuto cittadino.
Dal Curcio un segnale alla Serie C e oltre
La vicenda del Curcio diventa così un messaggio alla Serie C e, più in generale, al calcio italiano: investire nelle infrastrutture è la base per crescere, migliorare l’esperienza dei tifosi e rendere sostenibile il sistema. Impianti moderni, gestione attenta e pianificazione condivisa sono elementi che permettono di attrarre club, fidelizzare il pubblico e alzare il livello competitivo. L’esempio di Stadio Curcio e la scelta di aprirsi al Sorrento mostrano una via pragmatica: mettere al centro qualità, affidabilità e visione di lungo periodo per dare nuovo slancio a un movimento che ha bisogno di strutture all’altezza delle sue ambizioni.