Bari al bivio: panchina da assegnare
Il conto alla rovescia è partito: tra una decina di giorni il Bari si ritroverà per il ritiro e la scelta del nuovo allenatore del Bari è diventata prioritaria. La dirigenza sta accelerando per consegnare alla squadra una guida tecnica definita prima del lavoro sul campo, così da impostare programmi, metodologia e richieste di mercato in modo coerente. Il DG Marino ha intensificato i contatti nelle ultime ore, convinto che una decisione rapida sia fondamentale per dare slancio al progetto tecnico e rassicurare l’ambiente biancorosso, desideroso di voltare pagina dopo settimane di valutazioni e sondaggi.
D’Angelo in cima alla lista del club
Secondo le ultime indiscrezioni, la nuova pista porta a Luca D’Angelo, profilo considerato affidabile per riordinare la panchina del Bari e imprimere subito una direzione al gruppo. La candidatura dell’allenatore ha preso quota nelle ultime ore, complice la sensazione che il suo modo di lavorare si sposi con le esigenze del club: pragmatismo, organizzazione e attenzione ai dettagli. La società ha effettuato diversi approfondimenti e il nome di D’Angelo viene descritto come uno dei più concreti sul tavolo. L’intenzione è chiara: individuare una guida capace di unire risultati e identità tecnica, senza stravolgimenti inutili.
Il nodo Spezia e la rescissione del contratto
L’ostacolo principale è di natura contrattuale: D’Angelo è legato allo Spezia da un accordo in essere fino al 2027. Dopo la retrocessione in Serie C, le parti hanno avviato un percorso di separazione, ma serve definire la rescissione in termini formali. È atteso a breve un incontro per sciogliere gli ultimi dubbi e chiarire tempi e modalità dell’addio. Solo dopo questo passaggio il Bari potrà affondare il colpo, evitando sovrapposizioni e ambiguità. La situazione è fluida, ma filtra cauto ottimismo sulla possibilità di arrivare a una soluzione condivisa in tempi compatibili con il programma del ritiro.
Le alternative: Aronica e Mignani restano in corsa
Il club non si è comunque mosso su un’unica traccia. Restano percorribili le ipotesi Aronica e Mignani, profili tenuti vivi come valide alternative nel caso in cui l’opzione principale non si concretizzasse in fretta. Le valutazioni riguardano il progetto tecnico, la capacità di lavorare con una rosa in evoluzione e l’allineamento sugli obiettivi stagionali. Nel frattempo, sono da considerarsi ormai tramontate le piste Castori, Sottil e Toscano, uscite dal novero dei candidati per divergenze di tempistiche e impostazione.
Tempistiche e prossimi passi
La roadmap è definita: chiudere entro pochi giorni la trattativa prioritaria, o in alternativa attingere alla short list già pronta. L’urgenza è duplice: impostare il lavoro tattico del ritiro e coordinare le mosse di calciomercato in sintonia con il nuovo tecnico. Un confronto tra le parti è atteso a strettissimo giro per capire se l’operazione D’Angelo potrà andare a buon fine dopo il passaggio con lo Spezia. L’obiettivo del Bari è arrivare all’annuncio senza strappi, offrendo stabilità e un indirizzo chiaro alla stagione che sta per cominciare.