Programmazione, sostenibilità e identità: il Novara riparte da qui. Il direttore sportivo Federico Boveri illustra la strategia per la stagione 2026-27, tra fiducia nel salary cap, centralità della Serie C nella crescita dei giovani e l’investitura di Alessandro Birindelli in panchina. Ritiro a buon ritmo, mercato avviato e un obiettivo dichiarato: riaccendere entusiasmo e dare nuova linfa al progetto tecnico azzurro.
Il valore del salary cap
Per Boveri il salary cap rappresenta uno strumento da sostenere con convinzione: spinge i club a una gestione più attenta dei conti e può incidere nel medio periodo sulla riduzione dei salari medi della categoria. In un contesto in cui molte società coprono i disavanzi con risorse dei soci, la norma diventa un’argine utile per riportare equilibrio e responsabilità. Non un freno all’ambizione, ma una cornice che indirizza verso investimenti sostenibili, maggiore accuratezza nella pianificazione e scelte coerenti con le entrate. Una misura destinata a diventare via via più stringente, capace di incentivare progettualità solida e continuità sportiva, salvaguardando la competitività della Serie C e innalzandone la credibilità complessiva.
Serie C, laboratorio d’idee
Lo sguardo del ds sul campionato è netto: la Serie C è un vivaio di idee, il luogo dove si sperimenta e si costruiscono soluzioni che, spesso, arrivano poi ai livelli superiori. La spinta all’innovazione strategica e tattica, unita alla necessità di valorizzare risorse interne, rende la categoria un terreno fertile per metodologie moderne di allenamento, scouting e gestione dei minutaggi. È anche per questo che la C ha un ruolo chiave nel creare competenze manageriali e tecniche, innestando un circolo virtuoso che beneficia l’intero movimento calcistico nazionale, dalla base fino ai vertici professionistici.
Giovani da valorizzare
Secondo Boveri, il passaggio in Serie C è decisivo per i ragazzi che devono misurarsi con il calcio dei grandi: ritmo, fisicità e responsabilità reale dei risultati. È qui che i talenti apprendono la gestione delle pressioni e la lettura delle partite, accelerando la maturazione. Il Novara intende spingersi oltre, creando contesto, minutaggio e percorsi chiari, affinché i profili emergenti possano incidere subito e crescere nel tempo. L’auspicio è di osare ancora di più: aumentare le opportunità, perfezionare i processi di integrazione e rendere la valorizzazione un asset strutturale del club, non un episodio contingente.
La scelta di Alessandro Birindelli
L’arrivo di Alessandro Birindelli nasce da un’osservazione prolungata e da valutazioni convergenti: concretezza, idee chiare e capacità di trasferire principi semplici ma efficaci. Boveri racconta di un interesse maturato nel tempo e alimentato da prestazioni che hanno convinto sul campo. Il nuovo tecnico porta entusiasmo e disciplina, mira a costruire un’identità riconoscibile e pretende intensità in ogni fase di gioco. La sintonia con la dirigenza è un requisito decisivo: obiettivi condivisi, metodo quotidiano e ambizione di rilanciare il Novara consolidando certezze tattiche e carattere competitivo.
Ritiro e preparazione
Il ritiro ha offerto segnali incoraggianti: lavoro intenso e buone risposte dal gruppo. Il programma prosegue in città e si arricchisce con alcuni giorni a Cairo Montenotte, in Liguria, scelta utile per alzare il livello fisico e cementare lo spirito. L’obiettivo è arrivare pronti all’avvio di stagione con una condizione omogenea e principi di gioco chiari: organizzazione difensiva, aggressività ordinata, sviluppo verticale quando serve. Parallelamente, si costruisce il senso di appartenenza: staff e giocatori chiamati a rappresentare colori e ambizioni, in un contesto che vuole riavvicinare l’ambiente e trasformare l’energia dei tifosi in benzina competitiva.
Mercato e identità tecnica
Il calciomercato ha già consegnato due tasselli mirati: Mirko Miceli e Lorenzo Moretti, innesti scelti per irrobustire la retroguardia e dare solidità strutturale alla squadra. Al momento, la priorità riguarda le uscite numerose; solo dopo la definizione di queste si completerà la rosa in vista dell’esordio in campionato e della Coppa Italia di Serie C. La traccia tecnica è delineata: un Novara aggressivo, con idee nette e uno spirito rinnovato. L’intento è ricreare entusiasmo e riportare pubblico allo stadio, coinvolgendolo in un progetto riconoscibile, capace di unire sostenibilità e ambizione competitiva lungo l’intero arco della stagione.