Il campionato di Serie C riparte con una sfida che promette ritmo e curiosità tecniche: alle 18 lo stadio Moccagatta accende i riflettori su Juventus Next Gen-Novara, gara d’esordio del Girone A. I bianconeri arrivano da un’ultima stagione positiva, chiusa al quinto posto nel precedente raggruppamento, e vogliono subito mettere in vetrina i talenti saliti di categoria. Dall’altra parte un Novara rinfrancato dall’accesso al turno successivo di coppa e pronto a misurarsi con un avversario giovane ma ambizioso. In panchina due idee di calcio diverse ma affini nell’intensità: Brambilla e Birindelli si ritrovano su sponde opposte con lo stesso obiettivo, partire con il piede giusto.
Juventus Next Gen: idee di Brambilla e scelte iniziali
Conferme e novità nel 3-5-2 di Brambilla. In porta va Fuscaldo, protetto dal terzetto difensivo Savio–Montero–Van Aarle, chiamato a far girare palla con pulizia per innescare le corsie. Sugli esterni spazio a Leone e Pagnucco, fondamentali per dare ampiezza e accompagnare la manovra. In mezzo si rivede dal 1’ Owusu insieme a Macca ed Elimoghale, un reparto fisico ma tecnico, pensato per proteggere e verticalizzare. Davanti Guerra è il riferimento, mentre resta aperto il ballottaggio tra Konatè e Anghelè per il ruolo di partner, scelta che determinerà anche la natura degli attacchi in profondità.
Focus: Montero e il filo con la storia bianconera
Tra i giovani riflettori puntati su Alfonso Montero, centrale classe e personalità, figlio di Paolo, icona difensiva bianconera. Una presenza simbolica e tecnica insieme: guida la linea, imposta dal basso e incarna lo spirito del progetto. Un dettaglio che aggiunge fascino alla sfida contro il Novara, guidato da Birindelli, ex protagonista in bianconero a cavallo tra anni Novanta e Duemila. Un filo che unisce generazioni e che al Moccagatta può diventare anche chiave tattica, specie sulle palle inattive e nelle letture preventive.
Novara: modulo speculare e assenza pesante
Birindelli risponde con un 3-4-2-1 dal profilo propositivo. Tra i pali tocca a Boseggia, dietro il terzetto Miceli–Moretti–Lorenzini. Sulle corsie possibile novità a destra con D’Alessio per lo squalificato Valdesi, mentre a sinistra Zambataro insidia Lartey per una maglia. In mediana coppia di equilibrio con Collodel e Ranieri, chiamati a schermare e a dare il primo passaggio pulito. Sulla trequarti agiscono Basso e Arboscello, liberi di cercare tra le linee il riferimento avanzato Ledonne, pronto ad attaccare l’area e a lavorare di sponda.
Le chiavi del match
Gli esterni saranno il termometro della partita: Leone e Pagnucco contro D’Alessio e Zambataro possono indirizzare ritmo e ampiezza. Occhio anche al duello tra le mezzali bianconere e i mediani azzurri: vincere le seconde palle significherà imporre tempi e altezze di pressione. Per la Juventus Next Gen, trovare rapidamente Guerra tra le linee o in profondità può aprire varchi; il Novara punterà invece sulla qualità dei suoi trequartisti per creare superiorità dinamica, con Ledonne pronto a capitalizzare in area. Calcio d’inizio alle 18 al Moccagatta.
Probabili formazioni
Juventus Next Gen (3-5-2): Fuscaldo; Savio, Montero, Van Aarle; Leone, Owusu, Macca, Elimoghale, Pagnucco; Konatè (Anghelè), Guerra. All. Brambilla.
Novara (3-4-2-1): Boseggia; Miceli, Moretti, Lorenzini; D’Alessio, Collodel, Ranieri, Zambataro; Basso, Arboscello; Ledonne. All. Birindelli.
Designazioni arbitrali
Arbitro: Dario Acquafredda di Molfetta. Assistenti: Callovi e Branzoni. Quarto ufficiale: Andeng Tona Mbei.