La nuova Serie C inizia con una montagna da scalare per il Crotone: i sei punti di penalizzazione. Alla vigilia della sfida con il Foggia allo Scida, Leandro Greco indica la rotta: costruire in fretta un “mini campionato” per azzerare lo svantaggio e poi rilanciare l’assalto alle posizioni che contano nel Girone C. Rispetto per l’avversario e sguardo fisso sulla crescita del gruppo: idea di gioco chiara, conoscenza reciproca e coraggio nell’affrontare le difficoltà come tappe di un percorso che deve portare punti, fiducia ed entusiasmo in città.
Obiettivo immediato: annullare lo -6
«Siamo all’inizio del nostro vero percorso», spiega il tecnico, che vuole recuperare i sei punti nel minor tempo possibile. Il Foggia è un test prezioso per capire “a che punto siamo” con i meccanismi: dall’analisi della coppa col Cosenza emergono dati confortanti su possesso e recupero alto, ma scarsa incisività negli ultimi trenta metri. L’imperativo è vincere senza snaturarsi: equilibrio tra le fasi, gestione degli spazi e capacità di trasformare volume di gioco in occasioni reali sono le parole chiave per rimettersi subito in carreggiata.
Identità, niente alibi e scelte funzionali
Il mercato è aperto, ma «non cerchiamo alibi»: con l’organico attuale bisogna tirare fuori il massimo. Greco è pronto a collocare ognuno nel ruolo più adatto e a prevedere adattamenti tattici, anche a gara in corso, se utili a mettere in difficoltà il Foggia. La bussola resta l’identità: vincere attraverso un’idea riconoscibile, senza ricette estreme o speculative che non offrono garanzie. Il cammino sarà fatto di errori e aggiustamenti, ma consolidare certezze – tecnica, mentale ed emotiva – è la via più solida per risalire in Serie C.
Leadership diffuse: Merelli capitano
La fascia va a Davide Merelli, scelta che premia percorso e affidabilità. In uno spogliatoio giovane, però, Greco pretende leadership condivise: comportamenti, responsabilità e senso di appartenenza verso gente, città e maglia. Il lavoro tattico si affinerà con il tempo e gli eventuali innesti; più complesso è saldare le relazioni interne e creare quel collante emotivo che trasforma una squadra in gruppo competitivo. Quando l’ambiente si compatta, l’energia diventa moltiplicatore di prestazione.
Condizioni, convocati e dettagli di gara
Buone notizie dall’infermeria: Tanco è convocato dopo un periodo di lavoro individuale; il resto del gruppo è a disposizione, salvo scelte legate al mercato. Dalla prova col Cosenza restano indicazioni chiare: pressione alta efficace e gestione palla positiva, ma serve più peso nell’area avversaria. Per Greco, oltre ai valori tecnici e tattici, domani conterà soprattutto l’aspetto emotivo: intensità, convinzione e ritmo saranno decisivi contro un Foggia che, ripartendo senza pressioni dopo la retrocessione, può sprigionare grande spinta.
Lo Scida come motore di entusiasmo
Niente promesse di perfezione o goleade, ma un impegno netto: atteggiamento giusto dal primo all’ultimo minuto. Coinvolgere pubblico e città è parte del piano, perché entusiasmo e risultati si alimentano a vicenda. Se il Crotone troverà equilibrio tra prestazione e punti, lo -6 diventerà presto un ricordo e la corsa nel Girone C potrà cambiare passo. «Vogliamo incidere davvero», ribadisce Leandro Greco, chiamando alla battaglia tecnica ed emotiva l’intero ambiente rossoblù.