Colpo di scena sfumato per il Trapani: il TAR del Lazio ha respinto la richiesta di misura cautelare con cui il club chiedeva l’annullamento dei provvedimenti costati la retrocessione in D e, soprattutto, la riammissione alla Serie C – anche in sovrannumero – o, in subordine, la possibilità di disputare i playout. La pronuncia lascia immutato lo scenario: nessun blocco del campionato e calendario che procede senza modifiche.
La decisione dei giudici amministrativi
Nell’ordinanza i giudici amministrativi rilevano la mancanza dei presupposti minimi di fumus boni iuris, requisito cardine per concedere una tutela urgente. Inoltre, viene richiamato il mancato rispetto di scadenze «perentorie e autonome» previste dall’art. 85 NOIF, a cui la posizione del club non risultava conforme. In assenza di un fondamento giuridico sufficientemente solido e di un corretto allineamento alle norme federali, la domanda di sospensione non poteva essere accolta, con effetti immediati sulla richiesta di riammissione o di ripescaggio ai playout.
Penalizzazioni e retrocessione: il contesto del caso
Il ricorso nasce dalle penalizzazioni maturate per presunte violazioni amministrative connesse agli adempimenti fiscali e contributivi, fattori che hanno inciso in modo determinante sull’esito sportivo e sulla successiva retrocessione. Il club ha tentato la via amministrativa per ribaltare il verdetto della scorsa stagione, ma la cornice regolamentare, inclusa la disciplina dettata dalle NOIF sulle tempistiche e sui requisiti di iscrizione e partecipazione, ha pesato nel giudizio cautelare, limitando la possibilità di un intervento correttivo in corsa.
Regolarità dei tornei e bilanciamento degli interessi
Nella valutazione degli effetti immediati, il Tribunale ha dato prevalenza all’interesse generale alla regolarità e alla certezza delle competizioni. Rispetto all’interesse, definito meramente economico e individuale, della società ricorrente, ha quindi prevalso la tutela dell’ordinato svolgimento del torneo. Di qui la scelta di non intervenire a campionato avviato, evitando scenari di incertezza che avrebbero potuto compromettere la programmazione della Serie C e delle sue partecipanti.
Cosa cambia adesso per il Trapani
L’assenza di provvedimenti cautelari mantiene lo status quo: il torneo di Serie C prosegue senza stop e per il Trapani non si profilano finestre immediate per il rientro né per l’accesso ai playout. Il club potrà eventualmente proseguire il percorso nelle sedi competenti, ma ogni possibile esito resta legato al rispetto delle norme e delle tempistiche fissate dall’art. 85 NOIF, in un quadro che oggi premia la stabilità del calendario e la certezza dei risultati.