Vigilia ad alta tensione in Basilicata: il Picerno si prepara alla sfida con l’Inter U23 che sta stupendo in Serie C. Il tecnico Claudio De Luca non cerca giri di parole e alza l’asticella: per fare risultato contro una squadra giovane, intensa e con innesti esperti come Fiordilino e Prestia, servirà una prova “quasi perfetta”. Aggressività, attenzione sui dettagli e concentrazione per novanta minuti sono i cardini indicati dal tecnico, consapevole che i nerazzurri arrivano dalla vittoria di Catania e che gli episodi possono spostare l’inerzia. «La perfezione è utopia», lascia intendere De Luca, «ma possiamo avvicinarci restando fedeli alla nostra identità e interpretando ogni fase con maturità».
De Luca alza l’asticella
Dal tecnico arriva un messaggio chiaro allo spogliatoio: la crescita passa dall’alzare il livello, senza accontentarsi. Pur riconoscendo la compattezza difensiva e la produttività offensiva mostrate fin qui, De Luca vede “ampi margini” su attenzione, gestione del ritmo e qualità delle scelte. Chiede qualcosa in più a tutti, dai titolari ai subentranti, perché il confronto con una formazione fresca come l’Inter U23 impone intensità continua. L’obiettivo è trasformare il buono visto in allenamento in una prestazione concreta: ordine nel possesso, aggressione coordinata nel non possesso e lucidità nelle ripartenze. Solo così il Picerno potrà competere nel Girone C che non perdona cali di concentrazione.
Episodi, palle inattive e identità
In un campionato di dettagli, De Luca insiste sull’importanza di episodi e palle inattive. Contro una squadra strutturata come l’Inter U23, capace di unire talento e esperienza, l’attenzione sulle marcature, sulle seconde palle e sulle transizioni negative diventa decisiva. I nerazzurri hanno principi chiari e ritmo alto: limitare le giocate centrali, sporcare le linee di passaggio e mantenere compattezza tra i reparti saranno priorità. Allo stesso tempo il tecnico non vuole snaturare la propria filosofia: identità propositiva, ricerca del fraseggio e pressione sul portatore, scegliendo i momenti per alzare o abbassare il baricentro. Curare queste micro-partite dentro la partita può orientare il risultato in una gara dal margine d’errore ridotto.
Rosa al completo: le scelte
La notizia migliore per il Picerno è il recupero dell’intera rosa. Del Fabro è arruolabile, Egharevba sta bene e tutti gli elementi hanno risposto positivamente alla gestione mirata delle ultime sedute. De Luca lo ribadisce: preferire uno stop precauzionale, anche di mezzo allenamento, può garantire disponibilità piena nel momento che conta. Con tutti a disposizione, la sfida è individuare le caratteristiche più funzionali al piano gara: fisicità sulle palle inattive, gamba sulle corsie, qualità tra le linee e alternative pronte dalla panchina per alzare l’intensità nell’ultima mezz’ora. Scelte chirurgiche per provare a colmare il gap atletico e tecnico con una squadra in fiducia.
Il progetto squadre B e lo stimolo in più
Sullo sfondo, il tecnico promuove il progetto delle squadre B in Serie C: un bacino che accelera la crescita dei giovani abituandoli al calcio dei grandi. Non è un caso, ricorda, che diversi prospetti abbiano poi fatto il salto in A. Affrontare una realtà come l’Inter U23 aggiunge motivazioni: per i suoi calciatori è un banco di prova ad alta visibilità, l’occasione per misurarsi con pari ruolo che si allenano quotidianamente in contesti d’élite. Sta a ciascuno trovare la molla giusta: ordine mentale, coraggio nelle giocate e disponibilità al sacrificio per 95 minuti. Con queste premesse, il duello del Girone C promette intensità e risposte utili alla corsa stagionale.