Il messaggio è chiaro: il Pescara vuole recitare un ruolo da protagonista nel Girone B di Serie C. Dopo l’ultima prova contro il Ravenna, il presidente Daniele Sebastiani traccia la rotta. Lo convincono l’atteggiamento, la capacità di soffrire nei momenti difficili e la concretezza mostrata in campo: caratteristiche che, a suo dire, definiscono l’identità di una squadra pronta a sporcarsi le mani. Sul piano tecnico-organizzativo, il club sente di aver imboccato il sentiero giusto e invita l’ambiente a restare compatto per alimentare entusiasmo e continuità di risultati.
Identità e lavoro: fiducia totale a Buscè
La guida di Buscè è al centro del progetto. Sebastiani ne esalta metodo e pragmatismo: staff intenso, idee chiare, attenzione ai dettagli. Il presidente apprezza l’equilibrio tra aggressività e ordine, qualità essenziali in Serie C, dove contano fisicità, letture rapide e gestione dei momenti. L’ultima uscita ha certificato una squadra capace di alternare pressione e compattezza, con la disponibilità di tutti a fare la propria parte. Da qui l’ottimismo: con questo spirito – sostiene – il Pescara potrà togliersi “belle soddisfazioni”, perché il gruppo ha già mostrato una base solida su cui costruire rendimento e crescita.
Mercato chiuso: niente svincolati e zero rimpianti
Capitolo calciomercato: linea ferma sugli svincolati, non arriveranno innesti fuori lista. Sebastiani parla di scelte ponderate e senza rimpianti: Sardo era un obiettivo inseguito da due anni, Eletu era nel mirino sin dall’inizio ma i tempi del Milan si sono dilatati, mentre Motta e Parigi erano profili molto richiesti sul mercato. Il presidente rivendica anche il lavoro di scouting su Nardin, seguito da maggio e centrato al momento opportuno. Per il club, l’organico è equilibrato nei reparti e coerente con l’idea di calcio dello staff: rinforzi mirati, programmazione e competitività immediata senza forzature.
Le scelte di Insigne, Brugman e Acampora
Su tre ex obiettivi di spessore – Insigne, Brugman e Acampora – Sebastiani non usa giri di parole: nessun giudizio negativo, la scelta della Serie B è legittima per ambizioni e percorso personale. Se fossero rimasti a Pescara, ammette, sarebbe stato felicissimo; ma il rispetto per decisioni e carriere viene prima di tutto. L’importante, sottolinea, è che la rosa attuale mantenga fame e maturità, perché il salto di qualità passa dall’affidabilità quotidiana più ancora che dai nomi altisonanti.
Rinnovi: Ferraris a un passo, poi gli altri
Capitolo rinnovi: per Ferraris l’intesa è vicina, con gli ultimi dettagli da sistemare. Subito dopo il Pescara affronterà i dossier dei giocatori in scadenza, in un’ottica di stabilità del gruppo e valorizzazione del lavoro avviato. Programmazione e continuità sono le parole chiave: blindare i riferimenti tecnici permette a Buscè di consolidare meccanismi e al club di proteggere il proprio patrimonio sportivo. L’obiettivo è dare al campionato una traiettoria chiara, senza distrazioni, per restare competitivi lungo tutto l’arco della stagione.