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Serie C Girone C: Top 11 della 3ª giornata

Il vento del sud soffia forte sulla Serie C: il Girone C cambia ritmo e racconta di città in festa e sorprese a ripetizione. In vetta corrono Potenza, Picerno e Sorrento: i lucani di Tisci piegano il Monopoli con personalità, il Picerno travolge la Inter U23 con un gioco verticale e spietato, i rossoneri espugnano Giugliano con un secco 0-2. Tornano a ruggire il Catania, che travolge il Cosenza con un eloquente 4-0, e il Bari, solido nel successo contro il Casarano; il Savoia fa festa ad Altamura. Nel derby di Capitanata l’Cerignola conquista tre punti pesantissimi a Foggia. Chiudono il quadro due pareggi dal peso specifico notevole: SalernitanaCavese e CrotoneBarletta. Su questo palcoscenico nasce la nostra Top 11 della 3ª giornata, disegnata con un 4-3-3 ricco di talento e sostanza.

Top 11 del Girone C – 3ª giornata (4-3-3)

Portiere

Cucchietti (Potenza) merita i riflettori: primo clean sheet stagionale in una partita che certifica la maturità della capolista. Due interventi chiave su Greco e Bernardotto proteggono il risultato e, soprattutto, trasmettono sicurezza a tutto il reparto. Reattivo tra i pali, pulito nelle uscite e lucido nella gestione del possesso, il numero uno rossoblù incarna l’idea di calcio di Tisci: concentrazione, letture corrette e leadership silenziosa. In un girone che non perdona, il suo impatto vale punti e consapevolezza.

Difensori

Boccadamo (Cerignola) spinge come un treno sullo “Zaccheria”: l’esterno di gamba e coraggio non solo ara la fascia, ma trova anche il gol che nobilita una prestazione completa, decisiva nel derby. Al centro, Elia (Bari), classe 2005 scuola Fiorentina, si prende la scena con lucidità: anticipo puntuale, marcature pulite e nessuna sbavatura contro il Casarano. Accanto a lui, Cargnelutti (Sorrento) conferma lo stato di grazia: seconda rete esterna in altrettante trasferte e presenza costante sulle palle inattive, il tutto senza dimenticare l’attenzione difensiva. A destra, Veltri (Crotone) è moto perpetuo: corsa, sovrapposizioni e un gol che ridà ossigeno ai pitagorici contro il Barletta, dimostrando di saper incidere nelle due fasi.

Centrocampisti

Virgilio (Picerno) sta vivendo un avvio da protagonista assoluto: contro la Inter U23 firma il tabellino e serve l’assist per Abreu che apre la gara. Con tre gol e due passaggi vincenti, i numeri raccontano un tuttocampista che si inserisce, costruisce e rifinisce. Bando (Potenza) raccoglie un’eredità pesante al posto di Lucas Felippe e risponde con una prova totale: contrasti vinti, linee di passaggio coperte e qualità nella prima uscita palla. Completa il reparto Awua (Cavese), cuore e gambe nel caldo dell’Arechi: intensità costante, recuperi fondamentali e strappi che spezzano il ritmo della Salernitana, firmando un pari dal sapore dolcissimo per i metelliani.

Attaccanti

Abreu (Picerno) è l’uomo in più: girata velenosa all’incrocio contro la Inter U23, quarta rete in appena 180 minuti e una presenza che spaventa ogni retroguardia. Da Silva (Barletta) impressiona per concretezza: quattro centri in tre gare all’esordio tra i professionisti italiani, guida tecnica ed emotiva dei biancorossi, capace di aprire spazi e colpire con freddezza. A completare il tridente, Volpicelli (Scafatese) firma il pari all’ultimo respiro: un guizzo semplice nella forma ma enorme nel peso specifico, che restituisce fiducia a un ambiente reduce da giorni complessi. Un trio eterogeneo, letale tra area e rifinitura.

Allenatore

Emilio Longo (Catania) si prende la scena con un 4-0 al Cosenza che profuma di svolta: squadra corta, aggressiva e brillante nelle combinazioni, segno di un lavoro metodico che inizia a dare frutti. Aveva chiesto tempo e il campo gli ha dato ragione: gli etnei mostrano sincronismi migliori tra reparti, pressione alta organizzata e gestione matura dei momenti chiave. La rotta è tracciata e il segnale lanciato al Girone C è forte e chiaro.

Autore dell'articolo: legaprocalcio