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Casarano-Barletta, Paci: Voglio vincere, punto

Il Barletta si presenta alla notte di Casarano (calcio d’inizio alle 21) per la 4ª giornata del Girone C di Serie C con un messaggio chiaro del suo allenatore, Massimo Paci: contano i tre punti più dell’estetica. Reduce da un prezioso pari a Crotone, la squadra ha mostrato segnali incoraggianti e sa che il passo avanti passa dagli allenamenti e dalla capacità di reagire a ciò che in partita non si può prevedere. Davanti troverà un avversario strutturato e ambizioso, contro il quale serviranno intensità, compattezza e quella fame che deve restare viva fino all’ultimo istante.

Fame e pragmatismo al centro del piano

“È dura portare a casa i punti in questa categoria”: l’idea guida di Paci è netta. Il Barletta dovrà mantenere la fame fino al 90’, accettando duelli e sofferenza quando servirà, perché il risultato passa dal pragmatismo. “Non mi interessa essere bello in campo”, ribadisce il tecnico, convinto che con l’approccio giusto si possa disputare una grande gara e tornare con qualcosa in tasca. La chiave, sottolinea, è nell’interpretazione: se il gruppo saprà mettere intensità dall’inizio e conservare lucidità nei momenti caldi, la partita può girare dalla parte biancorossa.

Identità in costruzione: attenzione alle palle inattive

L’identità del Barletta è un cantiere aperto e, per Paci, ci vorrà tempo per consolidarla. Nel frattempo, il lavoro quotidiano punta a migliorare i dettagli che fanno la differenza: tra questi, le palle inattive, evidenziate dal tecnico come area prioritaria su cui crescere. La squadra sta affinando meccanismi e letture, consapevole che la partita porterà sempre imprevisti a cui reagire. Ecco perché allenare concentrazione, tempi d’uscita e marcature diventa decisivo, così come la gestione delle transizioni per non concedere campo a un avversario capace di colpire con qualità.

Rispetto per il Casarano e aggressività come arma

Il Casarano è considerato un gruppo forte, costruito per obiettivi ambiziosi, ma i “nomi” non devono condizionare. Paci lo sa bene e insiste sulla aggressività come strumento per colmare eventuali gap: pressione sul portatore, coraggio nei duelli, continuità nell’intensità. “Nella vita ho incontrato avversari più forti: con la giusta cattiveria si può fare molto bene”, è il concetto rilanciato dal tecnico. Contano atteggiamento e lucidità: a Crotone qualcosa è mancato nella gestione di alcune fasi, e la sfida di domani è l’occasione per alzare l’asticella mentale.

Rotazioni e stato d’animo: il gruppo al centro

In questa fase della stagione, per Paci è “fondamentale sfruttare tutta la rosa”. Rotazioni mirate, minutaggi distribuiti e scelte funzionali al piano gara possono incidere nell’arco dei novanta minuti. Le motivazioni restano altissime, indipendentemente dall’avversario, e la classifica attuale è letta con equilibrio: in relazione al valore degli avversari affrontati, il Barletta è in linea. Il messaggio alla squadra è chiaro: energia, applicazione e disponibilità di tutti per arrivare competitivi fino al fischio finale.

La chiave del match

Ritmo, duelli e gestione delle seconde palle saranno il termometro della sfida. Il Barletta cercherà compattezza tra i reparti, cura delle palle inattive e transizioni rapide per ribaltare il fronte. Se l’aggressività resterà alta e l’atteggiamento sarà quello giusto, la gara potrà premiare chi saprà restare affamato fino all’ultimo.

Autore dell'articolo: legaprocalcio