Talento, lavoro e testardaggine: la crescita di Gabriele Selleri passa da qui. L’attaccante classe 2003 ha aperto la stagione con un rendimento da prima punta navigata, trasformando il Potenza in una mina vagante del Girone C. All’Arechi è arrivato il suo terzo centro stagionale, un lampo che ha riacceso la gara e che vale anche il decimo gol in maglia rossoblù: una soglia simbolica che racconta il salto di qualità di un ragazzo capace di unire fiuto, corsa e freddezza sotto porta. Nonostante il 4-2 finale a favore della Salernitana, l’impatto del 2003 è rimasto nitido: personalità, generosità e un istinto che migliora di settimana in settimana.
Decimo gol in rossoblù: un traguardo che pesa
Per la prima volta in carriera, Selleri raggiunge la doppia cifra con lo stesso club. Un primato maturato in pochi mesi in Basilicata, dopo un percorso iniziato nel vivaio della SPAL, affinato nelle tappe formative a Imolese e Gozzano e consolidato con la crescita al Pontedera. L’estate 2024 ha segnato l’approdo al Potenza, dove il 2003 ha trovato un contesto ideale: fiducia tecnica, compagni esperti e un progetto che valorizza le sue doti d’attacco. Il risultato è un bottino già pesante e la sensazione che la maturità sia arrivata prima del previsto.
Un avvio da cecchino tra campionato e Coppa
Numeri alla mano, l’avvio è da vero rapace d’area: tre reti nelle prime quattro giornate di Serie C e un timbro subito nella prima di Coppa Italia. Precisione nel primo controllo, attacchi alla profondità e tempi d’inserimento lucidi hanno reso Gabriele Selleri un fattore costante. Il suo raggio d’azione, tra movimenti a venire incontro e tagli alle spalle dei centrali, ha dato verticalità al Potenza, permettendo ai rossoblù di presentarsi con continuità nell’ultimo terzo di campo e di capitalizzare le occasioni create.
La notte dell’Arechi: rete, applausi e personalità
Venerdì, contro la Salernitana, il 54’ ha segnato un’altra tappa della crescita: controllo rapido e conclusione secca per il terzo gol stagionale, a riaprire per qualche minuto una sfida poi indirizzata dalla serata di grazia di La Gumina. Il 4-2 finale non cancella il segnale: al momento della sostituzione, l’applauso dell’Arechi ha certificato una prestazione di sostanza, fatta di ripiegamenti, sponde utili e continui attacchi alla linea. Nel confronto con una rivale di categoria superiore, Selleri ha mostrato di reggere ritmo e pressione, aggiungendo tasselli preziosi alla propria autostima.
Il valore nel progetto Potenza
Nell’impianto di gioco di Ivan Tisci, la concorrenza nel reparto offensivo è sana e stimolante: l’esperienza di Jacopo Murano e le alternative a disposizione alzano l’asticella, rendendo ogni minuto in campo un esame vero. È proprio in questo quadro che la crescita di Gabriele Selleri assume più valore: non più solo fiammate, ma continuità, letture giuste e capacità di incidere nei momenti caldi. Il Potenza resta giovane e affamato, pronto a sfruttare l’energia del suo 2003: gol dopo gol, categoria dopo categoria, lo spazio si allarga e il prossimo bersaglio è già nel mirino.