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Foggia, DS Casella: obiettivo playoff già quest’anno

Ambizione misurata e piedi ben piantati a terra: il **Foggia** alza lo sguardo senza perdere la bussola. Ospite di Kick Off su Foggia TV, il direttore sportivo rossonero **Alex Casella** ha fotografato il momento dopo cinque giornate di **Serie C**: squadra in costruzione, identità in crescita e **obiettivo playoff** nel mirino, dentro un percorso che guarda anche oltre l’immediato. Le prime risposte, tra il colpo di Crotone e la prova di livello contro la Salernitana, hanno acceso l’entusiasmo della piazza, ma il dirigente invita alla calma: gruppo giovane, assemblato nelle ultime settimane, margini ampi e fiducia nei recuperi che stanno arrivando.

Misurare le aspettative

Casella parte dalle parole del tecnico **Gaetano Auteri** e del capitano **Marco Berra**: esperienza e lucidità come bussola. «Se il mister si espone, è perché vede da vicino qualità e margini», è il senso delle sue considerazioni. Ricorda come il gruppo sia stato definito nella sua totalità soltanto una ventina di giorni fa: inevitabile un periodo di assestamento. Le vittorie e le buone prestazioni iniziali hanno alzato l’asticella in fretta, ma la reale dimensione emergerà tra 20-30 giorni, quando la rosa sarà al completo. L’indicazione è chiara: lavorare ogni giorno, evitare strappi, crescere con continuità e senza perdere l’equilibrio che distingue le squadre maturate.

Infortuni e preparazione a tappe

Sui **infortuni**, il DS spiega che le noie fisiche sono in gran parte legate a una preparazione non omogenea. Gli innesti sono arrivati tra il 1° agosto e il 1° settembre: c’è chi ha portato lavoro nelle gambe ma poche partite, e chi è ripartito senza un ciclo completo. «È fisiologico», sottolinea, ricordando che non è un caso isolato in categoria. Il club lavora in sinergia con lo staff sanitario per prevenire ricadute e ottimizzare i carichi. L’obiettivo è portare tutta la rosa a una condizione uniforme, così da alzare i ritmi senza correre rischi e restituire continuità a un gruppo che ha qualità ma che, per forza di cose, è ancora in taratura.

Difesa solida, recuperi in vista

Nel frattempo, i numeri della retroguardia sono confortanti: una delle migliori **difese** del campionato con appena quattro gol subiti, nonostante l’assenza prolungata del capitano e i minuti concessi a giovani nati nel 2005, 2006 e 2007. Manca ancora il miglior stato di forma per profili come Luciani e Ravasio, ma le sensazioni sono positive. «Davanti abbiamo grandissimi margini», rimarca Casella: diversi giocatori non sono ancora al top o devono ritagliarsi spazio, e questo rappresenta un serbatoio importante per sbloccare il potenziale offensivo nelle prossime settimane.

Tempi di recupero: Oviszach e Del Sole

Capitolo indisponibili: **Oviszach** ha ripreso a correre, gli esami sono negativi e ha già svolto lavori con il gruppo; il suo pieno rientro è previsto a metà della prossima settimana. **Del Sole** procede secondo tabella e mira a tornare a pieno regime con i compagni nella prima settimana di ottobre. Segnali che alimentano ottimismo e ampliano le soluzioni per Auteri nelle rotazioni tra le linee.

Target stagionale e progetto biennale

La road map societaria resta nitida: costruire, in un biennio, un progetto «competitivo ad altissimi livelli». Nel breve, l’asticella 2026 punta alla parte sinistra della classifica del **Girone C**: tra il quinto e il settimo posto sarebbe un traguardo soddisfacente. «La rosa ha elementi di valore in ogni reparto: se tutto gira, possiamo restare stabilmente in alto», l’idea del DS. Un obiettivo che parla alla città, ai tifosi e alla proprietà, chiamati a spingere un percorso fatto di scelte coerenti, gradualità e capacità di tenere la rotta quando l’entusiasmo rischia di correre più veloce del lavoro quotidiano.

Gennaio e il bilancio dopo cinque turni

Impossibile eludere il tema **calciomercato di gennaio**: «Tutti intervengono, dalla A alla terza categoria», ricorda Casella. Le variabili sono molte e c’è un intero scorcio d’andata da giocare: serviranno pazienza e lucidità per cogliere l’occasione giusta. Nel bilancio iniziale, mancano «due o tre punti»: successo a Crotone senza la miglior gara, grande prova con la Salernitana e la sensazione che in casa col Savoia si potesse fare qualcosa in più. La bussola però non cambia: concentrazione sul campo, lavoro e positività per alimentare una crescita che, passo dopo passo, renda concreto il traguardo **playoff**.

Autore dell'articolo: legaprocalcio