Quinta vittoria e dedica speciale
Lo Spezia prosegue la sua rincorsa in Serie C, Girone B, centrando la cinque vittorie di fila e confermandosi tra le squadre più in forma del momento. Al triplice fischio, Marco Turati ha messo al centro il valore umano del successo: il tecnico ha voluto omaggiare una figura storica del club, dedicando la vittoria a Sergio Carpanesi, “mister dei mister” per generazioni di aquilotti. Un gesto che racconta la dimensione identitaria di questo gruppo, capace di unire risultati e appartenenza, e di alimentare un clima che lo stesso allenatore definisce da tempo come una vera famiglia calcistica.
Approccio feroce, ma gestione da affinare
Nel tour de force della terza gara in una settimana, lo Spezia ha spinto subito forte: una prima mezz’ora ad alta intensità, due reti in rapida successione e ritmi che hanno indirizzato la partita. Turati, però, non ha sorvolato sugli ultimi dieci minuti del primo tempo: troppa ricerca della giocata individuale e qualche scelta sbagliata hanno sporcato un quadro per il resto positivo. L’allenatore ha sottolineato come la squadra, giovane e in crescita, debba ancora imparare a leggere i momenti della gara e a gestire i propri limiti: a tratti ci si perde, ammette, ma la prestazione resta solida e i tre punti ampiamente meritati.
Attacco in crescita: lode a Di Serio
Segnali confortanti dal reparto offensivo, finalmente incisivo anche sotto porta. Tra i protagonisti spicca Giuseppe Di Serio, esempio di generosità e disciplina tattica: ha ringraziato il tecnico per l’opportunità, ma è lo stesso Turati a sottolineare quanto l’impegno dell’attaccante sia prezioso per pressing, sponde e letture senza palla. Unico rammarico, il mancato gol personale, sfiorato più volte. In un contesto di coralità crescente, l’attacco sta trovando equilibrio tra profondità, ampiezza e supporto alla mediana, con benefici visibili nel palleggio e nella continuità di pressione sugli avversari.
Benvenuto merita spazio
Capitolo a parte per Mattia Benvenuto, all’esordio stagionale: era l’unico elemento ancora senza minutaggio e ha risposto con serietà e attenzione, guadagnandosi la fiducia dello staff. Il profilo del giovane, descritto come professionale e ricettivo, incarna l’idea di un gruppo che vive il campo e la settimana di lavoro con intensità, pronto a farsi trovare pronto quando la partita lo richiede. Un tassello in più in una rosa che punta a crescere dall’interno, valorizzando merito e disponibilità.
Rabbia per il gol subito in casa
Nel quadro di una vittoria pesante resta una nota stonata: il gol subito. Turati non ha nascosto la frustrazione per aver interrotto il dato della porta inviolata interna, un aspetto al quale, da ex difensore, tiene in modo particolare. La rete è maturata su un’ingenuità, un dettaglio che brucia, ma che diventa anche materiale di lavoro per affinare concentrazione e letture. Dal campo, comunque, arriva la sensazione di una squadra compatta, sempre più “famiglia”: l’allenatore ribadisce che il vero metro di giudizio non è il risultato in sé, ma l’energia e i valori che il gruppo riesce a trasmettere all’universo Spezia.
Cinque su cinque dopo sei anni: ora tre trasferte toste
Chiudono il cerchio l’orgoglio per la striscia aperta — cinque successi consecutivi che mancavano da sei anni — e la consapevolezza di essere ancora un cantiere ambizioso. All’orizzonte tre impegni esterni contro avversarie di livello: Turati chiede concentrazione, umiltà e fedeltà all’identità costruita fin qui. Se la squadra continuerà a replicare intensità, equilibrio e spirito di sacrificio, potrà guardare al futuro con fiducia, a prescindere dall’esito delle singole gare, alimentando un percorso che sta restituendo entusiasmo a tutto l’ambiente.