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Dolomiti Bellunesi-Lumezzane, Bonatti: errore fatale

La striscia positiva si ferma nel modo più amaro. La Dolomiti Bellunesi cede in casa al Lumezzane dopo cinque risultati utili, nonostante l’avvio lampo firmato Kowalski. Nel dopopartita, Andrea Bonatti ammette l’amarezza per l’episodio che ha deciso la gara e ribadisce che il percorso in Serie C resta in crescita: perdere l’imbattibilità brucia, ma gli step compiuti nel Girone A sono evidenti.

Primo tempo in affanno, ripresa in controllo

Il tecnico analizza senza giri di parole la partita: l’avvio è complicato perché il Lumezzane cambia assetto e i bellunesi faticano ad adattarsi sulla prima pressione. La squadra perde metri, la palla non viene protetta e la linea difensiva va spesso in inferiorità nei duelli. Nella ripresa la Dolomiti Bellunesi aggiusta i meccanismi: il lavoro sul pressing e sulle uscite dal basso riequilibra l’inerzia, che torna stabilmente dalla parte dei padroni di casa, pur senza creare moltissimo. Poi l’episodio che pesa come un macigno: un cross lungo tenuto in campo dagli ospiti, palla rimessa al centro e contropiede difensivo letto male. La contromarcatura salta e arriva il gol che vale la beffa.

L’istante che decide: crampi e sostituzione in arrivo

La fotografia del finale racconta una gestione imperfetta dell’ultima azione. Racine Ba è frenato dai crampi e Agosti è pronto a subentrare, ma proprio in quel frangente matura l’affondo decisivo del Lumezzane. Bonatti riconosce che la squadra non ha “retto l’urto” della difficoltà contingente, complice la condizione fisica di un compagno e l’inevitabile disordine che si crea quando la sostituzione è alle porte. Un peccato doppio, perché al polisportivo si respirava un’atmosfera speciale e il pubblico avrebbe meritato un epilogo diverso dopo una prova in larga parte solida nella ripresa.

Turnover mirato e fiducia nell’organico

Nella rotazione iniziale c’è una scelta precisa: dare spazio a chi lo ha meritato in settimana. L’allenatore sottolinea la fiducia nell’organico e il rientro graduale di elementi rimasti ai box, che possono dare profondità e alternative. La competitività interna resta il filo conduttore: chi mostra costanza, resilienza e applicazione negli allenamenti conquista minuti e continuità. La sconfitta non azzera il cammino: tolto un primo tempo disordinato, le ultime tre uscite sono state complessivamente positive e indicano una rotta chiara per la Serie C Girone A.

Focus sui dettagli e obiettivi a breve

La lezione è chiara: servono lucidità e attenzione massima nelle letture difensive, soprattutto sulle seconde palle e nelle marcature preventive. La Dolomiti Bellunesi tornerà subito al lavoro per alzare la qualità nelle uscite dalla pressione, gestire meglio i finali e capitalizzare l’inerzia quando la gara è sotto controllo. Bonatti chiede di trasformare l’amarezza in carburante: il campionato è lungo e ogni dettaglio può fare la differenza.

Autore dell'articolo: legaprocalcio