Stasera alle 20:30 il cuore della Basilicata batte forte al **Stadio Viviani**: **Potenza-Picerno** non è un semplice incrocio di calendario, ma un **derby lucano** che pesa in classifica e nell’immaginario di una regione. Prima contro quarta, il capoluogo contro la Leonessa: ambizione, senso d’appartenenza e un campanilismo sano che riempie gli spalti e accende l’attesa. È lo scontro fra storie diverse ma convergenti, con ritmi alti, duelli a tutto campo e una posta in palio chiara: la vetta del **Serie C Girone C** e un segnale forte a tutto il campionato.
Potenza in spinta: numeri e idee
La squadra di **Tisci** ha costruito la propria identità su pressione coordinata, verticalità rapida e ampiezza costante. Il 4-3-3 vive di catene laterali aggressive e inserimenti senza palla che moltiplicano le linee di passaggio: così è nato un attacco tra i più prolifici dei professionisti, capace di segnare quattro reti in appena 17 minuti a Barletta. Murano attacca la profondità e apre varchi per D’Auria e Petrungaro, mentre Franzolini, Bando e De Marco garantiscono gamba, letture e ritmo in mezzo. Dietro, Kirwan e Russo spingono con criterio, Staver e Loiacono proteggono l’area, con Cucchietti pronto a guidare la linea. Un calcio ambizioso che esalta l’inerzia del momento e la spinta del pubblico di casa.
Picerno, identità e coraggio
Il Picerno di **De Luca** ha consolidato nel tempo un 4-2-3-1 riconoscibile: possesso ragionato, rotazioni tra trequarti ed esterni, coraggio nelle uscite palla a terra. I numeri raccontano solidità e continuità: quarto posto, 14 gol e quattro vittorie che certificano maturità e consapevolezza. Abreu è il riferimento che lega il gioco, con Kanoute, Bianchi e Pugliese pronti ad attaccare le mezze zone e ad accendersi tra le linee. Virgilio e Franco danno equilibrio davanti alla difesa, mentre Tolovan, Del Fabro, Bellodi e Gemignani assicurano struttura e letture preventive. Non c’è spazio per le comparse: la Leonessa arriva al Viviani con la convinzione di potersi avvicinare alla vetta e di misurarsi alla pari nei duelli chiave.
Fattore Viviani e lettura dei dettagli
Nel rumore caldo del Viviani, la gestione emotiva farà la differenza. Tisci ha ribadito l’importanza di preparare e interpretare il derby con lucidità, trasformando il tifo in energia utile e non in frenesia. Dall’altra parte, De Luca ha ricordato come una sfida del genere viva regole proprie: contro la capolista, le motivazioni si moltiplicano e ogni particolare pesa. Testa, gambe e pazienza saranno determinanti, così come le seconde palle, le transizioni e la qualità dell’ultimo passaggio. In una notte che promette intensità, l’equilibrio potrà inclinarsi su un episodio, una lettura tattica felice o la giocata dei solisti attesi al proscenio.
Probabili formazioni e moduli
Moduli speculari no: il Potenza conferma il 4-3-3 dinamico, il Picerno risponde con un 4-2-3-1 tecnico ed elastico. Di seguito le **probabili formazioni** della sfida **Potenza-Picerno**.
Potenza (4-3-3)
- Cucchietti;
- Kirwan, Staver, Loiacono, Russo;
- Franzolini, Bando, De Marco;
- Petrungaro, Murano, D’Auria.
All.: **Tisci**
Picerno (4-2-3-1)
- Marcone;
- Tolovan, Del Fabro, Bellodi, Gemignani;
- Virgilio, Franco;
- Kanoute, Bianchi, Pugliese;
- Abreu.
All.: **De Luca**
La notte del derby lucano
La cornice sarà quella delle grandi occasioni: spalti pieni, attese lunghe un’intera settimana e un calcio che, qui, è soprattutto identità. Il Potenza insegue la vetta per consolidare il proprio momento, il Picerno vuole ridurre le distanze dalle prime con il suo calcio coraggioso. Novanta minuti per scrivere un’altra pagina della Basilicata del pallone.