Riflettori puntati sulla Serie C Girone A: alle 20.30 il “Ferruccio” di Seregno ospita Alcione-Trento, sfida che promette intensità e ritmo. Arrivano le formazioni ufficiali: Cusatis modifica l’assetto arancione con due novità rispetto alla scorsa uscita, mentre Tabbiani conferma il suo 4-3-3 con un cambio in difesa. Attese alte per una gara che può pesare in classifica e dare indicazioni concrete sullo stato di forma delle due squadre.
Alcione Milano, due novità nel 4-2-3-1
L’Alcione Milano parte dal consueto 4-2-3-1 con Nava tra i pali. Linea difensiva a quattro: Chierichetti a destra, coppia centrale Pirola–Miculi e Trapani a sinistra. In mediana Lopes e Galli, con Rebaudo a incidere tra le linee. Sulla trequarti spazio a Pitou e Morselli a supporto dell’unica punta Zini. Panchina profonda con, tra gli altri, Raffaelli, Baldacchino, Sadotti, Ciappellano, Muroni, Rolfini, Lanzi, Braida, Puzzoli, Parlati, Lione, Marconi, Mocchi, Gallazzi e Bertolotti: soluzioni utili per cambiare inerzia e ritmo a gara in corso.
Trento in 4-3-3: assenze e ritorni
Il Trento risponde con il 4-3-3 e un solo cambio in difesa: dentro Dintino dal 1’. Davanti a Barlocco agiscono Dintino, Kassama, Benassai e Maffei; in mezzo qualità e corsa con Aucelli, Fossati e Garetto. In avanti tridente mobile con Sodero, Molina e Ladisa. Tabbiani rinuncia a Calzà, Dalmonte e Capone, ma ritrova pedine importanti come Muca, Trainotti, Fiamozzi e Mehic. A disposizione anche Santer, Goller, Benedetti, Accornero, Castelli, Sartori e altri profili pronti a subentrare a gara in corso.
Arbitri e fischio d’inizio
Dirige l’arbitro Edoardo Gianquinto di Parma, coadiuvato dagli assistenti Gervasi e Marucci. Quarto ufficiale Andrea Mazzer di Conegliano. Calcio d’inizio alle 20.30: attesa per una sfida dal peso specifico importante in questa fase della stagione, su un terreno tradizionalmente esigente come il “Ferruccio”. Dettagli che potrebbero risultare decisivi in una partita equilibrata fin dal primo minuto.
Le chiavi del match
L’Alcione punta su densità centrale e inserimenti dei trequartisti, con Zini riferimento per attaccare la profondità. Il Trento cercherà ampiezza e cambi di gioco veloci, sfruttando il lavoro del tridente e le letture della mezzala sul lato debole. Il duello tra le catene laterali e la gestione delle seconde palle a centrocampo saranno temi tattici cruciali per indirizzare il risultato.