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Potenza, Selleri a 4 gol: già come l’anno scorso

Al Potenza bastano otto giornate per trasformare l’avvio di campionato in un manifesto di gioco e personalità: quattro partite chiuse con altrettanti poker e un entusiasmo che contagia il Girone C di Serie C. In questo percorso di crescita spicca Gabriele Selleri, classe 2003 e terza stagione in rossoblù, già a segno quattro volte: un bottino che uguaglia l’intero rendimento dello scorso anno. Una progressione che racconta di certezze ritrovate, qualità messe a frutto e di un sistema di squadra studiato per esaltare l’estro degli attaccanti, senza perdere equilibrio. Il pubblico sogna, la squadra diverte: il mix perfetto per restare in alto.

Poker su poker: i numeri del Potenza

Il collettivo di Ivan Tisci ha stampato quattro reti a Cavese, Barletta e Picerno, replicando lo stesso ritmo già alla prima giornata contro il Casarano. Quattro “quattro” nelle prime otto gare: una frequenza che fotografa la spinta offensiva di un gruppo in fiducia, capace di attaccare con tanti uomini e di colpire nei momenti chiave. La continuità nella produzione di occasioni è la vera notizia: non episodi isolati, ma un trend che parla di verticalità, aggressione alta e transizioni pulite. Un’identità chiara che rende il Potenza una mina vagante per chiunque, a maggior ragione quando lo spartito prevede intensità e coraggio per novanta minuti.

Selleri, crescita esponenziale e gol pesanti

Contro il Picerno è arrivata la quarta perla stagionale di Gabriele Selleri: il talento di Forlì abbina tempi d’inserimento e freddezza in area, qualità che oggi fanno la differenza. La statistica è eloquente: quattro reti in poche settimane, lo stesso totale messo insieme in tutto lo scorso campionato. Segno di un calciatore in maturazione tecnica e mentale, valorizzato da un contesto che ne esalta gli strappi palla al piede e il fiuto per la porta. Il 2003 rossoblù interpreta il ruolo con generosità, pressa, lega il gioco e, quando serve, finalizza. Un indizio concreto che il suo impatto potrebbe restare uno dei fattori della stagione.

La mano di Ivan Tisci: identità, ritmo, fiducia

Il Potenza rispecchia l’idea di calcio che Ivan Tisci aveva già mostrato nella sua esperienza al Pineto: principi chiari, baricentro propositivo e valorizzazione dei giovani. La squadra costruisce velocemente, attacca gli spazi con convinzione e mantiene compattezza tra i reparti. Non è solo spettacolo: c’è organizzazione nelle uscite, letture preventive accurate e un lavoro sui dettagli che permette di alzare i giri senza sfilacciarsi. Il risultato è un Potenza che fa divertire il Girone C e alimenta ambizioni legittime, sostenute dalla profondità della rosa e dalla crescita individuale dei suoi protagonisti.

Prospettive nel Girone C

Con quattro poker già in archivio e un Selleri formato leader, il Potenza ha imboccato una strada che può portare lontano. La gestione dei momenti, la qualità nelle rotazioni e la fame mostrata finora sono indizi incoraggianti. Le prossime sfide diranno se questo ritmo potrà essere consolidato, ma la sensazione è che il gruppo abbia interiorizzato un metodo oltre ai risultati. Per chi affronta i rossoblù, il messaggio è chiaro: serve una partita perfetta per reggere l’urto di un attacco capace di accendersi in pochi minuti e indirizzare il punteggio.

Dettagli che fanno la differenza

Il Potenza oggi capitalizza su ampiezza e profondità: esterni sempre minacciosi, conduzioni verticali e rifinitura rapida verso il cuore dell’area. In questo meccanismo, Gabriele Selleri è il terminale che impreziosisce l’azione, ma la coralità resta la chiave. La crescita di automatismi non è casuale: nasce dal lavoro quotidiano, dalla fiducia reciproca e dalla capacità di leggere i contesti gara. Se la scintilla resterà accesa, i lucani continueranno a rappresentare uno degli attacchi più temuti del campionato, con numeri già ora da copertina.

Autore dell'articolo: legaprocalcio