Allo Zaccheria si respira un’atmosfera speciale alla vigilia di Foggia-Potenza. Il tecnico rossoblù Ivan Tisci ha annunciato che renderà omaggio a Samuel, Samuele, Michele e Gaetano, i quattro giovani tifosi foggiani scomparsi il 13 ottobre di due anni fa. Un gesto di vicinanza che unisce due comunità e che precede una sfida dal forte valore sportivo ed emotivo nel Girone C di Serie C. Tisci ha rivolto un pensiero affettuoso alla tifoseria rossonera e alle famiglie, ricordando come l’intero Paese fu scosso da quella tragedia. Sul campo, intanto, la capolista Potenza si prepara a un test probante in un ambiente caldo e partecipe, pronto a trasformare la memoria in energia positiva di tifo e rispetto.
La sfida del Girone C
Per Tisci sarà una partita “complicata ma bella” contro un Foggia in evidente crescita: i rossoneri arrivano da due successi consecutivi senza subire gol, segnale di ritrovata compattezza. Il Potenza, forte di classifica e fiducia, sa di dover affrontare una squadra costruita per stare in alto, guidata da un tecnico esperto capace di modellare l’identità anche in corsa. La spinta del pubblico dello Zaccheria peserà, così come l’entusiasmo dei tifosi lucani al seguito, con il settore ospiti esaurito. L’obiettivo è confermare solidità mentale e continuità di rendimento, senza lasciarsi distrarre dal calendario e dalle prossime tappe: conta solo questa gara, con massima concentrazione sui duelli, gestione dei momenti e qualità nelle due fasi.
Scelte e ballottaggi nel Potenza
Capitolo formazione: a centrocampo pesa la squalifica di De Marco, ma Tisci ha più soluzioni di qualità. In lizza ci sono cinque-sei profili, inclusi il giovane Gorga e un gruppo di interni che garantisce corsa e letture, con decisione rimandata alle ultime ore. In difesa restano valutazioni aperte dopo gli aggiustamenti recenti, mentre davanti l’idea è dare continuità a chi ha iniziato l’ultima gara, pur con alternative pronte. Jacopo sta bene, Bruschi è vicino alla condizione ottimale, Mazzeo e Dos Santos alzano il livello in settimana. Per l’allenatore non esistono “panchinari”: con cinque cambi, tutti sono potenziali titolari e l’impatto di chi subentra è parte del piano partita.
Franzolini e l’energia del gruppo
Franzolini, reduce da una stagione da otto reti nel Girone B, è considerato un elemento centrale del progetto: quando è partito dall’inizio (come a Bari) o in Coppa Italia ha offerto prove convincenti, e da subentrato ha sempre portato qualità. Tisci ribadisce come il merito delle vittorie non appartenga ai “primi undici” ma alla profondità della rosa. L’aria che si respira nello spogliatoio è fotografata dallo spirito di Niko Kirwan, entusiasta di andare al campo ogni giorno: sessioni intense, voglia di restare a lavorare sui dettagli anche dopo il fischio finale, disponibilità al miglioramento continuo. È questa cultura a tenere alto il livello competitivo negli allenamenti e a tradursi in rendimento la domenica.
Foggia in crescita e variabile tattica
Il Foggia arriva con sei punti nelle ultime due e zero gol concessi, dopo un cambio di sistema che ne ha irrobustito la fase difensiva. Attenzione però alla duttilità: i rossoneri possono variare in corsa, potendo contare su interpreti di spessore. Nella più recente gara sono partiti fuori Panico, Del Sole e Oviszach, profili che in molte piazze sarebbero titolari e che rappresentano armi credibili per spaccare l’equilibrio. Lo Zaccheria aggiunge pathos e pressione, elementi che il Potenza vuole trasformare in lucidità, compattezza tra i reparti e coraggio nel proporre gioco. Il contesto promette intensità fin dai primi minuti, con il peso delle seconde palle e delle transizioni a fare la differenza.
Dettagli di preparazione e identità di gioco
Tra i pali resta la gerarchia: Cucchietti è il titolare, con un secondo affidabile pronto a subentrare. Sul piano fisico, staff e giocatori hanno adattato la settimana ai nuovi orari e al primo cambio di clima, privilegiando sedute mattutine per sincronizzare carichi e alimentazione. Sul fronte statistico, il Potenza primeggia per gol segnati ma non è (ancora) la difesa meno battuta: per Tisci la chiave è il giusto equilibrio, continuando a esprimere un calcio propositivo e cercando di limare qualche gol incassato. In un Girone C livellato verso l’alto, Foggia-Potenza diventa un esame di maturità: identità, gestione emotiva e profondità della rosa saranno i fattori determinanti.