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Barletta, respinto il ricorso: multa per cori col Potenza

Ricorso respinto, sanzione confermata

Non cambia l’esito per il Barletta. La Corte Sportiva d’Appello della FIGC ha rigettato il reclamo presentato dal club biancorosso e ha confermato la multa di 1.500 euro comminata dopo la gara del 27 settembre contro il Potenza. La sanzione era stata disposta per il comportamento di una parte della tifoseria collocata in Curva Nord, ritenuto lesivo del corretto svolgimento dell’evento sportivo. Con la decisione odierna, il provvedimento del Giudice Sportivo resta dunque pienamente valido e immediatamente esecutivo, chiudendo ogni margine di manovra sul contenzioso avviato dalla società pugliese.

Udienza e tempi del procedimento

Le date chiave esaminate

Il ricorso, depositato dalla società il 2 ottobre, è stato discusso dalla Seconda Sezione della Corte Sportiva d’Appello nella seduta del 14 ottobre, svolta in videoconferenza. Al termine dell’udienza, il collegio ha ritenuto di confermare integralmente la decisione impugnata, ribadendo la legittimità della sanzione economica irrogata in prima istanza. La sequenza temporale – match del 27 settembre, deposito del reclamo il 2 ottobre, trattazione il 14 ottobre – è stata ritenuta coerente con i termini regolamentari, a garanzia della corretta istruttoria e del diritto di difesa delle parti coinvolte.

Le motivazioni della conferma

Cori e valutazione giuridico-sportiva

Il cuore della vicenda riguarda i cori offensivi che, secondo gli atti, al 69’ sarebbero stati intonati per quattro volte contro i sostenitori ospiti. Nelle motivazioni si parla di “insulti beceri e di pessimo gusto”, ritenuti offensivi e denigratori per ragioni di origine territoriale, ma non tali da integrare una condotta discriminatoria ai sensi del Codice di Giustizia Sportiva. Questa qualificazione ha orientato la scelta sanzionatoria verso l’ammenda, senza ulteriori misure accessorie. Di conseguenza, la multa da 1.500 euro è stata considerata proporzionata alla gravità dei fatti e in linea con i precedenti applicativi.

Implicazioni per club e tifoseria

La decisione riafferma il principio di responsabilità delle società per i comportamenti dei propri sostenitori e l’attenzione degli organi di giustizia sportiva al rispetto delle regole negli stadi di Serie C. Per il Barletta, il rigetto del reclamo comporta il pagamento dell’ammenda e richiama tutti – club e tifoseria – a un tifo consapevole. La cornice resta quella di un calcio che tutela la passione sugli spalti, ma che interviene con fermezza quando si travalicano i limiti della correttezza, salvaguardando clima e immagine delle competizioni.

Autore dell'articolo: legaprocalcio