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Altamura-Gubbio, Coppa Italia C: probabili e chiavi

Altamura-Gubbio agli ottavi: posta in palio alta

Al Tonino D’Angelo va in scena una sfida da dentro o fuori: Altamura-Gubbio vale gli ottavi di finale di Coppa Italia Serie C, in gara secca. I biancorossi arrivano con fiducia, forti del pari strappato alla capolista Potenza e dei progressi mostrati nelle prime uscite della gestione Raffaele. Gli eugubini, invece, cercano una sterzata dopo una serie di risultati negativi in campionato e il bisogno urgente di ritrovare certezze con Braglia. È il primo incrocio ufficiale tra le due formazioni: equilibrio tattico, dettagli e letture dei momenti promettono di fare la differenza in una partita che può rilanciare la stagione di entrambe.

Altamura, segnali di crescita e idee chiare

Giuseppe Raffaele ha annunciato qualche rotazione, senza snaturare principi e struttura: baricentro proattivo, linee corte e attenzione alle seconde palle. Il 4-2-3-1 resta la base da cui ripartire, con la coppia di mediani a dare schermo e pulizia alla prima costruzione e una trequarti dinamica per sostenere la finalizzazione. Il recente pari con il Potenza ha certificato un’identità in consolidamento: compattezza difensiva, miglior gestione delle transizioni e maggiore qualità nell’ultimo passaggio. L’obiettivo, in coppa, è capitalizzare l’inerzia positiva e trasformarla in spinta competitiva, sfruttando ampiezza e attacchi in profondità contro un Gubbio che ha bisogno di invertire la rotta.

Altamura: probabili formazioni

Modulo 4-2-3-1 per i pugliesi: Di Bartolo tra i pali; linea a quattro con Zazza e Falasca esterni e la coppia centrale Gagliardi–Pirrello. In mediana spazio a Dipinto e Nazzaro per equilibrio e recupero palla. Sulla trequarti, chance per Dimola, Peschetola e Simone a supporto del centravanti Malcore, riferimento per attacchi diretti e rifiniture interne. Raffaele valuta minutaggi e condizione, ma l’ossatura resta intatta per garantire continuità di meccanismi, densità tra le linee e pressione coordinata sul primo possesso avversario, chiavi ritenute decisive in una sfida a margine d’errore ridotto.

Gubbio, emergenza ma voglia di reazione

Piero Braglia deve fare i conti con risultati pesanti e qualche defezione fisica, ma punta su organizzazione e aggressività controllata per ritrovare fiducia. Alcuni elementi (Di Noia, Cesari, Cardascio) non sono ancora al meglio e il tecnico è orientato a inserire energie fresche, con una retroguardia più schermata e centrocampo pronto a rompere le linee in uscita. Il 4-3-3 resta il riferimento: pressione sul portatore, raddoppi sulle corsie e ricerca immediata della profondità per liberare gli esterni. L’obiettivo è spezzare ritmo e certezze dell’Altamura, alzando intensità nei duelli e provando a colpire nelle transizioni, vero spartiacque dell’ultimo periodo.

Gubbio: probabili formazioni, arbitro e dettagli

Nel 4-3-3 umbro, Bagnolini è favorito tra i pali; difesa con Podda e Barani larghi, Barry–Signorini in mezzo. In regia e inserimento agiscono Rosaia, Pinato e Piomboni, mentre davanti il tridente vede Baldini e Spina ai lati di Beretta. Scelte calibrate su equilibrio e verticalità per riaccendere competitività e autostima. Direzione affidata a Mattia Maresca di Napoli, assistenti D’Ettorre e Vitale; IV ufficiale Recchia, VAR Massari se designato. In una gara secca, attenzione massima alla gestione emotiva e alle palle inattive: dettagli che possono trasformare l’inerzia e decidere il passaggio del turno.

Autore dell'articolo: legaprocalcio