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Bari, Rastelli alza l’asticella: domani serve la vittoria

Alla vigilia del match casalingo di Serie C, Massimo Rastelli mette il Bari di fronte alle proprie ambizioni: contro la Scafatese servono i tre punti. In conferenza stampa il tecnico ha chiesto una prestazione solida e coraggiosa, ma anche lucidità mentale per trasformare il buon lavoro settimanale in una vittoria che dia continuità e fiducia. «Stiamo costruendo un percorso nuovo» è il messaggio, accompagnato dall’invito a giocare con leggerezza nella testa e massima intensità nelle gambe, per incanalare dalla prima giocata il favore del pubblico del San Nicola.

Rastelli sprona il Bari: servono punti e identità

Il tecnico ha ribadito che l’obiettivo è immediato: vincere e crescere insieme. Il Bari è chiamato a un passo avanti nella gestione dei momenti, tenendo alta la qualità del palleggio e la pressione senza palla. Rastelli sottolinea come la squadra debba consolidare principi chiari: ritmo, aggressività sincronizzata e verticalità nei tempi giusti. La vittoria diventa quindi la naturale conseguenza di una gara interpretata con coraggio e ordine, evitando frenesie. La cornice del San Nicola può offrire la spinta decisiva, a patto di alimentare fin dall’inizio intensità e concentrazione, senza smarrire la serenità nelle scelte tecniche.

La neopromossa Scafatese e le sue insidie

Di fronte ci sarà una neopromossa tutt’altro che timida: la Scafatese ha mostrato un calcio propositivo, sorretto da idee chiare e organizzazione. Rastelli ne conosce bene i pregi e invita al rispetto dei tempi gara: riconoscere le uscite in pressione avversarie, sfruttare gli spazi alle spalle e non concedere transizioni. Servirà pazienza per aprire il blocco quando sarà compatto e coraggio nel forzare gli uno contro uno sulle corsie. L’attenzione sulle seconde palle e sulle palle inattive sarà un dettaglio pesante, da curare con la stessa meticolosità degli sviluppi offensivi.

Formazione, rotazioni e indisponibili

Le scelte sulla formazione nasceranno da ciò che il tecnico vede ogni giorno in allenamento: merito e condizione guideranno la mano. Grgic resta indisponibile e non sarà tra i convocati, mentre per profili come Esposito le valutazioni sono aperte in base a equilibri e compiti di reparto. Con tre partite a settimana, le rotazioni diventano risorsa: minutaggi distribuiti, energie fresche e letture tattiche adeguate all’avversario. L’idea è dare continuità a un blocco affidabile, integrando chi offre garanzie di intensità e pulizia tecnica per novanta minuti.

Percorso da zero e fame di riscatto

Rastelli rivendica i passi compiuti pur tra difficoltà: si è ripartiti da zero costruendo una base competitiva. Nell’ultimo incontro con il Potenza hanno trovato spazio diversi elementi fin lì poco impiegati, segnale di un gruppo che cresce e si responsabilizza. L’allenatore chiede di trasferire il piglio degli allenamenti alla gara: stessa disponibilità, stessa fame di duello, stessa cura del dettaglio. Colmare il gap con le prime passa da continuità e gestione dei particolari: linee corte, tempi di pressione condivisi e concretezza sotto porta, per far valere qualità e identità del Bari.

Autore dell'articolo: legaprocalcio