Lo 0-0 maturato contro l’Ospitaletto non spegne l’ambizione del Trento. Nel dopogara, Luca Tabbiani ha sottolineato quanto pesi l’imbattibilità costruita fin qui nel Girone A di Serie C: un patrimonio di fiducia che nasce dall’ordine difensivo e da una mentalità propositiva. Restare agganciati alle prime posizioni è motivo di orgoglio e il segnale che la strada intrapresa è quella giusta, anche in una corsa affollata e competitiva. La prestazione, pur senza reti, ha confermato solidità e coesione di squadra.
Il valore dell’imbattibilità
Per il tecnico, il mantenimento dell’imbattibilità è un valore che racconta l’identità del gruppo: compatto, corto tra i reparti e sempre connesso nella lettura delle seconde palle. Quando il livello si alza, la differenza la fanno i dettagli e il Trento sta imparando a proteggerli. In questo cammino, pesano la gestione delle transizioni, la lucidità nelle uscite dal basso e la scelta del momento giusto per alzare la linea. Aspetti che, nell’arco del torneo, trasformano un pareggio in un punto che costruisce classifica.
Preventive e riaggressione: principi chiave
Tabbiani ha rimarcato l’efficacia delle preventive e della riaggressione immediata dopo la perdita del possesso: principi che consentono di recuperare palla in zone utili e restare stabilmente nella metà campo avversaria. L’attenzione agli accoppiamenti e il pressing coordinato hanno ridotto rischi, ma per capitalizzare serve continuità nella qualità dell’ultimo passaggio e coraggio nel riempire l’area con più uomini.
Presenza in area: il tassello mancante
Il tecnico ha evidenziato come, pur arrivando spesso sulla trequarti, sia mancato l’ingresso deciso in area. Tradotto: la rifinitura è stata pulita, ma è mancata l’occupazione dei corridoi interni e il tempo d’ingresso sul cross. Per il Trento, aumentare i tagli alle spalle, la presenza della mezzala in zona gol e la scelta della giocata verticale può trasformare il volume di gioco in occasioni nitide e, di conseguenza, in punti pesanti.
Podio nel mirino, rivali da rispettare
Nel Girone A restano riferimenti importanti come Brescia e Cittadella, squadre che, secondo Tabbiani, hanno “qualcosa in più”. Un riconoscimento realistico dei valori, che non riduce però l’ambizione: restare lì, nella scia delle prime, è già motivo di orgoglio per lo spogliatoio gialloblù, mentre l’obiettivo dichiarato è il podio. Puntare a quel traguardo significa dare continuità alla crescita, aumentando concretezza senza perdere l’identità.
Prospettive
Le prossime settimane chiederanno di consolidare i progressi: stessa intensità in non possesso, gestione dei ritmi nei momenti chiave e più presenza in zona calda. Se la struttura difensiva continuerà a reggere e l’ultimo terzo di campo troverà soluzioni efficaci, il Trento potrà restare protagonista in Serie C, alimentando quella miscela di orgoglio e pragmatismo che Tabbiani chiede fin dal primo giorno.