Altamura vive giorni di attesa: a poche settimane dall’avvio della nuova annata, la questione legata allo stadio Antonio D’Angelo frena ogni slancio. Nonostante il restyling del 2024 seguito alla promozione in Serie C, l’impianto non è ancora nella piena disponibilità della società, che ha chiesto l’affidamento esclusivo ma attende il via libera del Comune. Nel frattempo, la campagna abbonamenti resta congelata e i programmi sportivi e commerciali rischiano di slittare, con effetti a catena su logistica, marketing e rapporto con i tifosi.
Stadio D’Angelo, nodo cruciale per l’Altamura
Il club ha formalizzato la richiesta di gestione prioritaria dell’impianto, puntando a un utilizzo continuativo e ordinato che consenta allenamenti, rifiniture e gare interne senza sovrapposizioni. La domanda presentata il 9 giugno riguarda l’uso esclusivo del terreno di gioco e dei due spogliatoi, elementi ritenuti indispensabili per garantire standard professionali. In assenza di un riscontro ufficiale, l’organizzazione quotidiana resta appesa a un filo e non permette di fissare un calendario affidabile per attività sportive, manutenzioni e iniziative con sponsor e stakeholder.
Abbonamenti congelati e disagi per i tifosi
La situazione ha un impatto immediato sulla campagna abbonamenti, ancora ferma ai box. Senza certezze sulla disponibilità del stadio Antonio D’Angelo, diventa complesso definire settori, capienze e tempistiche di vendita, oltre a pianificare promozioni e giorni dedicati ai supporter. Il presidente Franco Ninivaggi ha espresso preoccupazione per l’impossibilità di comunicare modalità e scadenze ai tifosi: un ritardo che rischia di erodere entusiasmo, liquidità e programmazione nel periodo più caldo della costruzione della squadra.
Programmazione tecnica e compliance in bilico
Oltre all’aspetto commerciale, la mancanza di un titolo chiaro di gestione incide sulla pianificazione dell’area tecnica: orari di allenamento, amichevoli, percorsi di accesso e servizi di gara necessitano di un quadro normativo e operativo definito. In Serie C, dove gli adempimenti legati a sicurezza e accoglienza sono stringenti, l’affidamento esclusivo agevola coordinamento con stewarding, manutentori e forze dell’ordine. Ogni giorno perso complica la definizione di lavori mirati e test sulle infrastrutture, rallentando la tabella di marcia verso l’esordio ufficiale.
Attesa per il via libera del Comune
L’attenzione ora è concentrata sul Comune, chiamato a esprimersi sulla richiesta presentata il 9 giugno. Un riscontro positivo sbloccherebbe in poche ore la macchina organizzativa: lancio degli abbonamenti, calendario eventi, definizione dei flussi allo stadio D’Angelo e dialogo con partner commerciali. La società confida in tempi rapidi per poter operare con serenità e offrire ai propri sostenitori un’esperienza all’altezza della categoria, trasformando l’investimento del 2024 in un reale vantaggio competitivo sul campo e fuori.
Finché non arriverà una risposta formale sull’affidamento esclusivo, il club resterà pronto a partire ma con il freno tirato: biglietteria, comunicazione e programmazione sportiva sono pronte, in attesa del semaforo verde per riaccendere l’entusiasmo della piazza di Altamura.