Ascoli-Catania riaccende il Del Duca in una notte da playoff Serie C che profuma di grande calcio. Due piazze storiche, due percorsi diversi e la stessa ambizione: conquistare l’ultimo pass per la categoria superiore. Si parte dalla semifinale d’andata, in uno stadio annunciato gremito, con un confronto che promette ritmo e contrasti: l’inerzia stagionale non conta più, ora pesano dettagli, letture e nervi saldi. Novanta minuti per costruire il vantaggio, altri novanta al ritorno per trasformarlo in biglietto per l’atto finale: il margine d’errore è minimo, il fascino è massimo.
Regolamento e contesto della semifinale
Il duello si gioca sulla distanza complessiva di 180 minuti. In caso di parità dopo andata e ritorno, si disputano due supplementari da 15 minuti e, persiste l’equilibrio, si va ai calci di rigore. La classifica della stagione regolare è azzerata: contano forma, coraggio e gestione dei momenti. L’Ascoli è arrivato qui superando il Potenza: 0-0 esterno e successo interno 1-0, deciso dalla zampata di Chakir. Il Catania ha piegato il Lecco al termine di una gara di ritorno dalle mille emozioni, un 3-3 che ha certificato solidità mentale e capacità di colpire nei momenti chiave. Attese conferme dai leader tecnici e caratteriali di entrambe, in un equilibrio che potrebbe rompersi su palle inattive e seconde palle.
Precedenti e numeri che pesano
Venti anni dopo l’ultimo incrocio ad Ascoli in massima serie, si ritrovano due club che hanno scritto pagine importanti. Il 3 dicembre 2006 finì 2-2: doppietta di Bjelanovic per il Picchio, rimonta etnea firmata Spinesi e Stovini. In totale, nelle Marche, i confronti ufficiali sono 12: 9 vittorie bianconere, 2 pareggi e un solo successo siciliano, datato 2005. Numeri che raccontano un campo storicamente caldo per gli ospiti, ma le notti di semifinale sovvertono spesso le gerarchie: l’impatto emotivo, l’attenzione nei duelli e la precisione sotto porta saranno fattori determinanti, insieme alla profondità delle panchine.
Ascoli: dubbi e scelte di Tomei
Francesco Tomei deve rinunciare a Nicoletti, stoppato da uno stiramento al flessore e out anche per il ritorno, oltre allo squalificato Menna e a Brzan. Nel consueto 4-2-3-1, davanti a Vitale linea a quattro con Alagna, Curado, Rizzo e Guiebre, esterni chiamati a spingere ma anche a schermare le corsie etnee. In mediana ballottaggio tra Milanese e Corradini al fianco di Damiani per dare ritmo e filtro. Sulla trequarti fantasia e strappi: Silipo, Rizzo Pinna e D’Uffizi a innescare Gori, riferimento avanzato che attacca la profondità e lavora spalle alla porta. Alternative di qualità dalla panchina per cambiare spartito a gara in corso.
Catania: le mosse di Toscano
Domenico Toscano riparte dal 3-4-2-1 senza Corbari, Lunetta e Rolfini. Davanti a Dini, terzetto difensivo con Ierardi, Miceli e Celli, struttura solida per reggere l’uno contro uno. Sulle corsie spinta e copertura con Casasola e Donnarumma; in mezzo geometrie e fisicità con Di Tacchio (ex di serata) e Quaini. Sulla trequarti qualità e cambio passo: Jimenez e Cicerelli a supporto di Forte, altro ex, terminale che lega il gioco e attacca l’area. Attenzione a Di Noia, possibile fattore nella ripresa per alzare i giri del pressing o dare ordine al possesso.
Probabili formazioni
Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Milanese, Damiani; Silipo, Rizzo Pinna, D’Uffizi; Gori. A disposizione: Barosi, Dente, Pagliai, Ndoj, Charir, Del Sole, Oviszach, Corradini, Galuppini, Corazza, Bando, Palazzino, Zagari. All.: Tomei.
Catania (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Miceli, Celli; Casasola, Di Tacchio, Quaini, Donnarumma; Jimenez, Cicerelli; Forte. A disposizione: Berthers, Coco, Allegretto, Raimo, Bruzzaniti, Caturano, Cargnelutti, Di Noia, Pieraccini, D’Ausilio. All.: Toscano.
Designazioni: arbitro e VAR
Dirige Mattia Ubaldi (Roma 1), assistito da Domenico Russo (Torre Annunziata) e Manuel Cavalli (Bergamo). Quarto ufficiale Roberto Lovison (Padova). VAR affidato a Marco Piccinini (Forlì), AVAR Domenico Mirabella (Napoli). L’asticella dell’attenzione arbitrale sarà alta su contatti in area e gestione del tempo effettivo.