La notte che vale la Serie B accende il “Del Duca”: Ascoli-Union Brescia si gioca l’accesso alla categoria superiore nella finale playoff Serie C di ritorno, con il punteggio dell’andata fissato sull’1-1. Clima elettrico e margini ridotti all’osso: ogni dettaglio può pesare, inclusi eventuali supplementari e calci di rigore in caso di nuova parità. Le formazioni ufficiali confermano le attese: Tomei non stravolge l’assetto, Corini perde Mercati per squalifica ma resta fedele alle proprie certezze. Attacco di peso da una parte con Gabriele Gori, dall’altra la risposta è Crespi, pronto a muovere la linea e colpire negli spazi.
Le scelte di Tomei: Ascoli in 4-2-3-1
L’Ascoli riparte dal collaudato 4-2-3-1: in porta Vitale; linea difensiva con Alagna, Curado e Nicoletti al centro, Guiebre a sinistra. Davanti alla retroguardia si piazza la coppia di equilibrio e costruzione formata da Corradini e Damiani. Sulla trequarti tanta qualità: Silipo, Rizzo Pinna e D’Uffizi a sostegno della punta Gabriele Gori, riferimento offensivo per attaccare la profondità e presidiare l’area. Panchina lunga e competitiva: a disposizione Barosi, Pagliai, Rizzo N., Zagari, Rama, Menna, Bando, Ndoj, Milanese, Galuppini, Palazzino, Del Sole, Oviszach, Chakir e Corazza. Un ventaglio di opzioni per cambiare ritmo in corsa, tra inserimenti tra le linee e maggiore peso in area negli ultimi minuti.
Corini conferma il 3-4-2-1 dell’Union Brescia
L’Union Brescia non rinuncia al 3-4-2-1: tra i pali c’è Gori S.; trio arretrato con Balestrero, Silvestri e Alberto Rizzi. Sugli esterni spinta e copertura affidate ad Armati e De Maria, mentre in mezzo agiscono Zennaro e Mallamo, con il primo più schermante dopo il ruolo avanzato dell’andata. Sulla trequarti qualità e mobilità con Marras e Lamesta a innescare Crespi, chiamato a capitalizzare le transizioni e i palloni sporchi. In panchina pronte alternative importanti: Liverani, Damioli, Pasini, Sorensen, Boci, Cantamessa, Moretti, Guglielmotti, Valente, Cazzadori, Vido, Cisco, Fogliata, Spagnoli e Maistrello. Una batteria profonda per cambiare sistema o aggiungere centimetri sulle palle inattive.
Panchine e possibili mosse a gara in corso
Con il risultato dell’andata in equilibrio, la lettura dei momenti sarà decisiva. Tomei può alzare il baricentro inserendo Milanese tra le linee o puntare sulla freschezza di Chakir e Palazzino per dare profondità. In caso di gestione, alternative come Ndoj e Galuppini offrono qualità sul possesso e pericolosità da piazzato. Dall’altra parte, Corini ha soluzioni per mutare pelle al fronte offensivo: l’esperienza di Vido, la rapidità di Cisco e la fisicità di Spagnoli o Maistrello possono aprire scenari diversi, mentre Guglielmotti garantisce gamba e ampiezza se serve spingere sulle corsie. Dettagli che potrebbero indirizzare una partita tesa e giocata sul filo dei duelli.
Direzione di gara e tecnologia VAR
Designazione di peso anche per la quaterna arbitrale: arbitro Mattia Drigo di Portogruaro, assistenti Matteo Gentile (Isernia) e Luca Chiavaroli (Pescara), quarto ufficiale Dario Madonia (Palermo). Al VAR opererà Ivano Pezzuto (Lecce), con Mattia Ubaldi (Roma 1) in qualità di AVAR. Un presidio tecnologico che assicura controllo sui dettagli in un confronto ad altissima tensione, dove ogni episodio può pesare sulla corsa alla promozione in Serie B. Al Del Duca è tutto pronto: parola al campo.