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Bari in C, frattura col Comune: ipotesi stadio Altamura

La caduta in Serie C ha acceso i riflettori su un tema delicato: dove giocherà il Bari le sue prossime gare interne? Sul tavolo c’è il rapporto con il Comune di Bari e il futuro del San Nicola, tra conti da far tornare e lavori di adeguamento da definire. Nel frattempo, la società ha sondato una soluzione alternativa: spostare temporaneamente la casa biancorossa ad Altamura, allo stadio Tonino D’Angelo, se il confronto istituzionale dovesse arenarsi.

Crisi tra Bari e Comune sul San Nicola

Il nodo principale ruota attorno al San Nicola: gestione, costi e tempistiche degli interventi richiesti per la prossima stagione in Serie C. La retrocessione ha rimescolato le carte, irrigidendo una trattativa già complessa e aprendo un braccio di ferro con il Comune di Bari sul riparto delle spese e sui lavori di adeguamento dell’impianto. Il club spinge per soluzioni rapide e sostenibili, consapevole che il calendario incombe e che ogni settimana persa pesa su pianificazione sportiva, sicurezza, manutenzioni e accoglienza dei tifosi, elementi centrali per presentare uno stadio all’altezza degli standard federali.

Costi e adeguamenti al centro del confronto

Tra le priorità discusse figurano la copertura dei costi operativi, il cronoprogramma degli interventi e gli adeguamenti normativi necessari per l’omologazione all’Serie C. La società punta a certezze sui tempi e su un quadro economico chiaro; l’amministrazione comunale, dal canto suo, chiede garanzie su sostenibilità e utilizzo dell’impianto. Senza un’intesa, il rischio è quello di procedere con soluzioni tampone che non soddisfino nessuno: per questo si valutano alternative mentre si prova a tenere vivo il dialogo istituzionale.

Piano B: Altamura per le gare interne

In parallelo, il Bari ha avviato contatti per utilizzare lo stadio Tonino D’Angelo di Altamura come opzione temporanea per le gare interne della stagione 2024/25. L’ipotesi nasce come scudo preventivo nel caso in cui i tempi del San Nicola si allunghino oltre il consentito o i costi non risultino compatibili con il budget. La soluzione altamurana sarebbe vincolata alle verifiche di agibilità e a tutte le autorizzazioni previste, ma rappresenta un’alternativa concreta per non farsi trovare impreparati alla vigilia dell’avvio del campionato.

Scadenze e scenari per la prossima stagione

Il calendario regolamentare offre una finestra utile: le società possono modificare la sede indicata per le partite casalinghe entro il 16 giugno. È un termine che pesa, perché costringe a stringere i tempi tanto sul fronte istituzionale quanto su quello operativo. Il Bari, tra programmazione tecnica e campagna abbonamenti, ha bisogno di un orizzonte definito. Da qui l’accelerata su un doppio binario: cercare un accordo sul San Nicola e tenere pronta Altamura come soluzione immediatamente attivabile.

Autore dell'articolo: legaprocalcio