Il Bari scivola in Serie C dopo il doppio confronto di playout con il Sudtirol. A prendersi la responsabilità, senza cercare alibi, è il direttore sportivo Valerio Di Cesare, che ai microfoni di RadioBari parla di una caduta dolorosa per club, città e tifosi. Parole dure e sincere, pronunciate a caldo: la retrocessione è una ferita destinata a restare, frutto di errori pagati a caro prezzo in una stagione complicata. Il dirigente sottolinea di aver dato tutto, condividendo il peso del risultato con l’intera società.
Le parole del direttore sportivo
Di Cesare non gira attorno al tema: definisce la retrocessione un «fallimento totale», ammettendo il proprio ruolo nel tracollo e mostrando vicinanza alla piazza biancorossa. «Provo dispiacere per la città e per i tifosi», ribadisce, rimarcando come la responsabilità sia «di tutti». Nessun dito puntato contro lo spogliatoio: «Non mi sento tradito da nessuno». Una presa di posizione netta, che fotografa lo stato d’animo di chi ha visto svanire l’obiettivo salvezza nonostante l’impegno profuso.
Errori, rimpianti e responsabilità condivise
Il dirigente ammette «tanti errori» e parla di una «batosta incredibile». Il messaggio è chiaro: le scelte non hanno prodotto i risultati attesi e il conto è arrivato puntuale. Da qui l’assunzione collegiale delle colpe, in linea con l’idea di squadra e di club: la retrocessione del Bari non è figlia di un singolo episodio, ma di una somma di dettagli gestiti male. Rimane il rammarico per una stagione che, a tratti, sembrava recuperabile, ma che nel momento decisivo non ha offerto il cambio di passo sperato dalla tifoseria.
Futuro in standby, piazza in attesa
Interrogato sul proprio domani, Di Cesare frena: «In questo momento non è un tema da affrontare». Una posizione di prudenza che riflette il bisogno di rielaborare quanto accaduto prima di pianificare il rilancio. La piazza, ferita ma passionale, attende indicazioni concrete sul progetto tecnico e societario. Prioritario, ora, ricomporre ambiente e identità sportiva, con l’obiettivo di ripartire con basi più solide e una direzione chiara.
Il verdetto del playout con il Sudtirol
La discesa in Serie C matura al termine del doppio confronto con il Sudtirol, che ottiene la salvezza lasciando al Bari l’amarezza più grande. Il playout conferma l’equilibrio del duello ma certifica una stagione biancorossa costellata di segnali d’allarme. Il risultato finale pesa come un macigno: occorreranno lucidità e programmazione per trasformare la delusione in un nuovo inizio, riportando ambizione e competitività al centro del progetto.