Stallo sulla concessione del San Nicola
Il braccio di ferro tra Bari e Comune di Bari si intensifica: il sindaco Vito Leccese non ha ancora apposto la firma sulla concessione dello Stadio San Nicola, nonostante le sollecitazioni della società. Con la scadenza del 16 giugno alle porte, il club ha iniziato a sondare la disponibilità di impianti alternativi per non compromettere la pianificazione della nuova stagione di Serie C. Una partita amministrativa che pesa sul calendario sportivo e sull’organizzazione logistica, con i tempi stretti che costringono tutte le parti a muoversi rapidamente per evitare soluzioni emergenziali.
La posizione del Comune e i nodi burocratici
Da Palazzo di Città filtra prudenza: l’iter per la concessione del San Nicola richiede verifiche su documentazione, canoni e condizioni d’uso dell’impianto, oltre alla compatibilità con i necessari adeguamenti. Il sindaco Vito Leccese non avrebbe ancora firmato proprio in attesa di chiarire ogni aspetto formale e gestionale. Una fase che, se prolungata, rischia di rallentare i passaggi successivi e di esporre il Bari a un quadro di incertezza operativo, tra scadenze federali e necessità di definire sede, date e modalità di utilizzo dello stadio per allenamenti, amichevoli e gare ufficiali.
Il club guarda ad alternative entro il 16 giugno
Nel frattempo, la proprietà guidata da De Laurentiis valuta un piano B per garantire continuità agonistica. L’esplorazione di altri stadi procede in parallelo al confronto con il Comune di Bari, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione praticabile entro il 16 giugno. Senza certezze sul San Nicola, la società deve tenere aperti più scenari: dal trasferimento provvisorio a un impianto disponibile, fino alla definizione di accordi ponte che consentano di rispettare gli adempimenti richiesti dagli organismi sportivi in vista dell’avvio della prossima stagione di Serie C.
Impatti sportivi e logistici per il Bari
L’assenza di una concessione formalizzata incide su programmazione tecnica e commerciale: calendario del ritiro, pianificazione delle amichevoli, campagna abbonamenti e gestione dell’ospitalità dipendono dalla certezza dell’impianto. Il San Nicola resta la soluzione naturale per il Bari, ma l’eventualità di giocare altrove, anche temporaneamente, comporterebbe costi aggiuntivi, complessità organizzative e un inevitabile impatto sull’esperienza dei tifosi. Per questo la definizione dell’accordo con il Comune di Bari è un passaggio chiave per mettere in sicurezza la stagione e allineare squadra, staff e partner commerciali sulla stessa tabella di marcia.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Le prossime ore saranno decisive per capire se arriverà la firma del sindaco Vito Leccese o se il club dovrà accelerare sul piano B. L’auspicio è chiudere il dossier prima del 16 giugno, così da dare al Bari un quadro stabile sullo Stadio San Nicola e permettere allo staff di impostare il lavoro senza ulteriori rinvii. La trattativa resta aperta, con contatti costanti fra le parti e la volontà di trovare un’intesa che tuteli l’interesse pubblico e le esigenze sportive della piazza biancorossa.