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Bertotto al Picerno: nuovo corso

Una giornata che segna una svolta concreta per il Picerno: in conferenza stampa arriva Valerio Bertotto, chiamato a sostituire Claudio De Luca e a guidare la squadra in un momento delicato del campionato. Il tecnico, con passato in Giugliano e Ascoli e una conoscenza approfondita del Girone C, presenta se stesso come la chiave di una ricostruzione basata sul lavoro, sull’unità del gruppo e sull’immediato impatto positivo. La dirigenza, guidata dal direttore generale Vincenzo Greco, evidenzia la disponibilità di Bertotto a investire tempo e risorse, convinta che la squadra abbia le qualità per cambiare rotta. I tifosi sperano che questa svolta porti serenità e risultati concreti già nei prossimi incontri.

Una scelta guidata dal progetto

Dice Greco: dal 13 ottobre è iniziata una nuova pagina. La decisione di affidare la panchina a Valerio Bertotto nasce dalla sua esperienza in categorie simili, dalla capacità di trasformare le idee in fatti e dal potenziale di guidare una realtà giovane verso obiettivi concreti. Il progetto punta sulla continuità: valorizzare i ragazzi, ma anche mantenere una base di esperienza capace di incidere subito sul campo. Una scelta che, secondo la dirigenza, non è una scommessa isolata, bensì un tassello di una strada più ampia.

Filosofia e modulo: cosa cambia

Dal punto di vista tattico, Bertotto ha rimarcato l’intenzione di lavorare su un 4-3-3 che sia funzionale alle caratteristiche della squadra e alle esigenze del Girone C. Sebbene l’idea fosse stata affidata in estate, il passaggio dal progetto al campo non era stato pienamente iterato in passato: con la nuova guida tecnica, l’obiettivo è migliorare la fase difensiva e sfruttare al meglio le qualità tattiche dei singoli durante le transizioni. L’esordio è ancora lontano, ma la direzione è chiara: equilibrio, pressing coordinato e continuità di rotta.

Ambiente e crescita dei giovani

Lavoro e ambiente sono i temi chiave dei primi giorni di Bertotto a Picerno. Da avversario la squadra lucana sfidava una realtà che imponeva impegno, ma ora il tecnico vuole trasformare quell’intensità in crescita collettiva. Noi deve diventare una parola di casa: valorizzare i talenti giovani, ma anche mettere al servizio della squadra i giocatori più esperti. Un ambiente serio e sereno, dove il sacrificio quotidiano si traduca in progressi concreti, è la condizione perché emergano qualità e protagonismo.

Obiettivo e prossima gara

Il percorso che Bertotto intende intraprendere è chiaro: creare una base solida, far crescere i giovani talenti e riallineare l’equilibrio tra fase difensiva e fase offensiva. La salvezza non è una meta data per scontata, ma un obiettivo da conquistare con metodo, costanza e un clima di fiducia. In Girone C la concorrenza è agguerrita: molte realtà hanno risorse e ambizioni, ma l’approccio del nuovo tecnico mira a trasformare le potenzialità individuali in contributi concreti per la squadra. L’esordio di domenica contro il Team Altamura sarà un primo banco di prova: Bertotto ha promesso una settimana di lavoro mirato e la volontà di condividere le idee con la squadra, per evitare sterili imposizioni e preferire un linguaggio comune che possa guidare ogni atleta verso il risultato comune.

In sintesi, il nuovo corso punta a una crescita costante, una gestione oculata delle risorse e una crescita collettiva che renda il Picerno protagonista, senza troppi entusiasmi ma con una base solida su cui costruire risultati duraturi.

Autore dell'articolo: legaprocalcio