Scossa Casarano: Filograna cambia
In una serata che brucia per il Casarano, il presidente Antonio Filograna ha preso la parola dopo il pesante 5-2 incassato sul campo della Cavese e ha annunciato l’esonero dell’allenatore Vito Di Bari. Una scelta definita “definitiva”, con la comunicazione formale attesa a breve, maturata tra le scuse rivolte ai tifosi e la volontà di dare una scossa immediata al gruppo. Il numero uno rossazzurro ha sottolineato come non basti una reazione episodica: serve energia, carattere e continuità per invertire un cammino di Serie C che, senza un cambio di rotta, rischia di complicarsi.
La sconfitta con la Cavese e il contesto
Filograna ha ripercorso le ultime uscite ricordando che, dopo il match con il Sorrento, si era intravista una scossa, confermata da una breve fiammata a fine primo tempo quando il Casarano è riuscito a rimettere in equilibrio due reti di svantaggio. Nella ripresa, però, la squadra è apparsa priva di “sangue e rabbia”, incapace di mantenere la spinta e di reggere l’onda d’urto della Cavese. Le parole del presidente hanno evidenziato una delusione profonda: dieci minuti non possono bastare in un torneo duro come la Serie C, specie nel competitivo Girone C.
Le ragioni dell’esonero di Di Bari
Alla base dell’esonero di Di Bari, spiega Filograna, c’è l’esigenza di interrompere una deriva che potrebbe portare “su una brutta strada”. Il presidente ha parlato con toni severi nello spogliatoio e si è assunto la responsabilità di cambiare rotta in panchina. Non sono mancati i ringraziamenti all’allenatore per quanto fatto nelle ultime due stagioni, ma in questo campionato sono emerse difficoltà oggettive: gestione dei momenti chiave, intensità discontinua e poca concretezza. Per l’ambiente rossazzurro servono identità, ritmo e determinazione costante.
Prossime mosse del club
La decisione, ribadisce il club, è irrevocabile e verrà formalizzata nelle prossime ore, mentre il direttore sportivo è già al lavoro per individuare il nuovo tecnico e avviare i correttivi necessari. Il messaggio alla rosa è netto: più umiltà e responsabilità, con l’obiettivo di onorare la maglia dopo l’“indegno spettacolo” offerto a Cava. Il Casarano vuole trasformare questo passaggio in un segnale forte verso i calciatori e verso la piazza, per tornare a competere con mentalità e organizzazione all’altezza della Serie C.
Cosa aspettarsi nel Girone C
Il cambio in panchina punta a rimettere in carreggiata i rossazzurri nel Girone C, dove ogni dettaglio pesa: equilibrio tattico, tenuta mentale e qualità nelle due fasi. Una guida tecnica incisiva dovrà dare subito principi chiari, alzare intensità e aggressività, e valorizzare le risorse della rosa. Il pubblico si aspetta risposte tangibili: gare giocate con coraggio, letture lucide e gestione dei momenti, per trasformare la frustrazione in benzina competitiva. È il tempo delle scelte, e il club ha già mostrato di volerle prendere.