La Casertana accelera sul nome del nuovo tecnico: salvo sorprese, sarà Mangia. Dopo giornate di valutazioni, il ds Degli Esposti e il patron D’Agostino hanno sciolto le riserve: i contatti con l’Altamura e l’entourage del tecnico si sono intensificati nelle ultime ore e si sta limando l’intesa economica. Se tutto procederà come atteso, l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare già domani, consegnando alla piazza un profilo di esperienza per rilanciare l’ambizione in Serie C Girone C. La scelta arriva al termine dell’era Coppitelli e risponde all’esigenza di garantire continuità tecnica, ma anche un salto di qualità nella gestione del gruppo. La società, che punta a consolidarsi nella parte alta della classifica, vuole offrire a tifosi e investitori un segnale concreto di progettualità, a partire dalla guida in panchina. Nel quartier generale rossoblù filtra ottimismo e il cronoprogramma è stato già tracciato.
Perché la scelta di Mangia convince
Perché la scelta di Mangia convince? Il tecnico, 52 anni, vanta passaggi di livello tra club e nazionali: dalla panchina dell’Under 21 italiana alle esperienze con Palermo, Spezia e Bari, fino al trionfo in Coppa nazionale con l’Universitatea Craiova in Romania. Dopo una pausa biennale, è rientrato la scorsa estate all’Altamura, neopromossa, guidandola a un campionato oltre le aspettative e sfiorando i playoff. Curriculum, capacità di valorizzare profili giovani e letture di gara hanno fatto la differenza nella scelta rossoblù. L’idea è consegnare a Caserta un allenatore abituato a pressioni importanti e a piazze calde, in grado di dare identità immediata al gruppo e di alzare l’asticella nelle partite chiave.
Continuità tattica: 3-5-2
La Casertana ha chiuso l’ultima stagione al quinto posto adottando con frequenza il 3-5-2 di Coppitelli. Proprio questo è uno dei punti di contatto più netti con l’arrivo di Mangia: il tecnico imposta abitualmente il gioco sullo stesso sistema, con esterni alti e mezzali aggressive, alternando costruzione dal basso e verticalità rapida. Una continuità che promette un inserimento senza scossoni, preservando i meccanismi già collaudati e consentendo di intervenire sul mercato in modo mirato. La rosa potrà essere rifinita più che stravolta, con l’obiettivo di aumentare qualità nelle corsie e profondità offensiva. Per una società ambiziosa come la Casertana, guadagnare tempo sull’identità tattica è un vantaggio competitivo.
Intrecci di mercato: Falasca e Curcio
Il nuovo corso potrebbe aprire scenari interessanti anche sul fronte mercato. All’Altamura, Falasca – esterno sinistro girato in prestito proprio dai falchetti a gennaio – è stato protagonista di un ritorno di campionato travolgente, contribuendo ai 25 punti raccolti dopo il giro di boa. Tornerà all’ombra della Reggia e, con ogni probabilità, ritroverà l’allenatore che lo ha rilanciato, perfetto per il 3-5-2 grazie alle sue doti di spinta. Possibile inoltre un dialogo per il rientro di Curcio, 36 anni, che tre stagioni fa fu decisivo in rossoblù e in questo campionato ha lavorato ancora con Mangia. Profili già “compatibili” con idee e richieste del tecnico ridurrebbero i tempi di adattamento.
Stadio e timeline societaria
Resta aperto il capitolo stadio, ma in società non trapela allarme. Le criticità emerse nell’ultimo confronto con i commissari prefettizi – legate alla documentazione successiva all’ingresso di Conpat nel capitale – sono giudicate risolvibili: è stato fissato un percorso di circa quaranta giorni di lavoro congiunto tra i tecnici del Comune e del concessionario, con Conpat affiancata dal professor Angelo Clarizia, docente di diritto amministrativo alla Sapienza. Nuovo passaggio a metà luglio, quando il patron D’Agostino conta di ottenere il via libera per l’apertura del cantiere. Nel frattempo è attesa per la prossima settimana la conferenza di fine stagione del patron, rinviata di qualche giorno per allinearla alla definizione dell’area tecnica.