Tra attese e ambizioni, il Catania disegna la prossima stagione con una linea chiara. Il vicepresidente Vincenzo Grella ha spiegato in un’intervista a La Sicilia che il club sta valutando con attenzione la guida tecnica e il profilo dei rinforzi: niente scelte affrettate, la priorità è costruire una squadra giovane, intensa e riconoscibile. Sullo sfondo, l’obiettivo di rilanciare il progetto rossazzurro in Serie C consolidando credibilità e risultati.
Panchina: Longo profilo ideale, c’è anche Gorgone
Grella non nasconde la stima per Longo, tecnico che segue dai tempi della C: il suo calcio verticale e organizzato coincide con l’identikit tracciato dalla dirigenza. Nella rosa di candidati resta in corsa anche Gorgone, segnale di una ricerca mirata su allenatori capaci di valorizzare i giovani e dare identità al gruppo. La scelta arriverà quando tutti i tasselli – visione, metodo di lavoro, sostenibilità – combaceranno, con l’idea di aprire un ciclo e non di tamponare nell’immediato.
Scelta ponderata, nonostante la pressione
La società avverte l’impazienza della piazza, ma procede con criterio: un allenatore sbagliato pesa più di qualche giorno in più di attesa. Per questo il Catania sta approfondendo colloqui, programmi di allenamento, approccio tattico e gestione del gruppo. La dirigenza vuole un profilo capace di trasmettere intensità, di adattarsi agli avversari senza snaturarsi e di far crescere il valore patrimoniale della rosa, requisito oggi imprescindibile per competere e durare.
Mercato: priorità a giocatori giovani
Il piano è chiaro: innestare giocatori giovani con fame e margini di crescita, affiancandoli a guide esperte. In questa cornice rientra Leonardi, indirizzato alla permanenza: la condizione, però, sarà decisiva e il club pretende l’arrivo in ritiro nelle migliori condizioni per alzare subito l’asticella. Gli obiettivi di mercato puntano a profili dinamici, tecnici e sostenibili sul piano economico, per una squadra più aggressiva nelle due fasi e pronta a valorizzare il lavoro del nuovo tecnico.
Identità e riscatto: il messaggio di Grella
Dopo la sconfitta con l’Ascoli, Grella ha continuato a lavorare in silenzio, senza cercare consensi facili. È venuto a Catania per inseguire un sogno: riportare prestigio a un club raccolto «dalle macerie», restituendogli rispetto e reputazione. Orgoglio per i passi compiuti, quindi, ma anche consapevolezza che il traguardo è ancora lontano. La linea è tracciata: serietà gestionale, comunicazione chiara e una squadra che rispecchi l’identità della città, con mentalità competitiva e continuità di rendimento.
Prossime mosse del club rossazzurro
La nomina dell’allenatore e i primi colpi di calciomercato indirizzeranno la stagione. Il Catania vuole accelerare senza snaturare il metodo: una panchina coerente con la visione, un organico più giovane e funzionale, e un ambiente compatto. Con queste basi, il club etneo punta a tornare protagonista e a dare sostanza alle proprie ambizioni.