Il Catania accende i motori del calciomercato alla ricerca di profili capaci di alzare l’asticella in Serie C. Nel mirino c’è Luca Pandolfi dell’Avellino, attaccante del 1997 che il club irpino ha blindato a gennaio con un triennale dopo il passaggio dal Catanzaro. I primi contatti sono stati avviati da Fortunato Varrà, ds in pectore degli etnei, che conosce bene il giocatore fin dai tempi di Castrovillari. L’idea piace per età, margini di crescita e caratteristiche complementari al reparto offensivo, ma l’operazione resta legata a valutazioni economiche e all’apertura dell’Avellino a un eventuale dialogo.
Strategia etnea: svecchiamento e sostenibilità
Il piano del Catania passa da uno svecchiamento mirato: la rosa è appesantita da ingaggi importanti di over 30 come Mirko Miceli, Salvatore Caturano e Francesco Forte, voci che incidono sulle scelte di mercato. In questo quadro, l’ipotesi di affidare la panchina a Raffaele Biancolino si è affievolita e, di riflesso, si è raffreddata anche la pista che portava a Cosimo Patierno. La priorità diventa costruire un gruppo più agile nei costi e competitivo sul campo, puntando su profili pronti ma con prospettiva: in questo solco si inserisce il nome di Pandolfi, valutato come tassello utile per ricalibrare l’attacco senza stravolgere i conti.
L’obiettivo: Luca Pandolfi
Luca Pandolfi è un attaccante duttile, classe 1997, prelevato dall’Avellino a gennaio con un contratto triennale dopo l’esperienza al Catanzaro. Il legame con Fortunato Varrà è un fattore: fu proprio il dirigente a lanciarlo a Castrovillari nel 2018-19, intuendone le potenzialità tra attacco della profondità, aggressione del portatore e attitudine al lavoro sporco. Oggi Pandolfi rappresenta un profilo in grado di dare gamba e intensità al reparto, con la possibilità di agire sia da riferimento mobile sia da seconda punta in un sistema che valorizzi attacchi diretti e transizioni rapide.
Rendimento recente e profilo tecnico
Tra i suoi punti di forza c’è il biennio al Cittadella in Serie B, dove ha messo a referto 16 reti complessive, dimostrando impatto e senso della porta nei contesti più competitivi. L’ultimo anno, diviso tra Catanzaro e Avellino, non ha però restituito lo stesso feeling con il gol, complice l’alternanza di ruoli e minutaggi. Proprio per questo il Catania valuta se rilanciarlo in un contesto tattico che ne esalti strappi in campo aperto e attacchi al primo palo. Con un parco offensivo in revisione, un profilo come il suo potrebbe aggiungere imprevedibilità e pressione alta, qualità ricercate per dare continuità di rendimento.
Nodi economici e scenario di mercato
La trattativa, in ogni caso, passa dai numeri: l’Avellino considera Pandolfi tra i giocatori da confermare e la proprietà, con Mario Aiello e Giovanni D’Agostino, non sembra intenzionata a concedere sconti. Servirà dunque un’offerta congrua del Catania, che potrebbe valutare formule creative per distribuire i costi. L’eventuale via libera dipenderà dall’allineamento tra valutazione irpina e budget etneo. Intanto i contatti restano vivi, con la sensazione che la volontà del calciatore e la progettualità tecnica possano pesare quanto le cifre nella definizione del quadro.