Radici e sogni: Halid Djankpata tra Lomé e Milano
Originario di Lomé, Halid Djankpata nasce in una terra ricca di cultura e sfide. Arriva in Italia quando ha solo 9 mesi e cresce tra Milano e Usmate, dove il pallone diventa casa e la curiosità per il calcio una guida quotidiana. Nei primi passi, tra campi di provincia e allenamenti serrati, si ritrova a dover conciliare due identità: le radici africane che lo hanno formato e la realtà italiana che lo adotta. La sua crescita passa attraverso sogni grandi e una determinazione che lo spinge a inseguire la maglia azzurra fin dai tempi delle giovanili, alimentando una passione che non ha intenzione di spegnersi.
Un crocevia in Inghilterra: l’arrivo a Droylsden e la svolta Everton
All età di 11 anni la vita lo porta a scoprire lInghilterra. La nostalgia per casa è forte, ma Djankpata comprende che lEuropa offre opportunità irripetibili. Presso Droylsden FC, in provincia di Manchester, mette in mostra un talento versatile: in campo inizialmente come attaccante, dimostra fiuto e duttilità che non passano inosservati agli osservatori dei maggiori club. Le telefonate e i provini arrivano: Manchester City, Liverpool ed Everton si interessano al suo percorso. Sceglie Everton non per la ribalta immediata, ma per una crescita graduale: la storia e la tradizione della squadra lo attirano, offrendogli lo spazio per maturare. Nel frattempo la sua posizione cambia: dallattacco passa al centrocampo, inseguendo lo stile di uno dei suoi idoli, Pirlo, e affinando visione, tempi di gioco e gestione della palla.
Sfide internazionali e crescita tra Under 19 e la consacrazione al Gubbio
Con la maglia Everton Djankpata completa la trafila giovanile e ottiene lhonor di vestire la nazionale Under 19 italiana, grazie allocchio vigile del CT Bernardo Corradi. La gioia è tangibile: il sogno di bambino sembra prendere forma, anche se la trafila internazionale coincide con una nostalgia di casa che non tarda a farsi sentire. Dopo lesperienza inglese, arriva la tentazione di tornare in Italia: Spezia lo propone in Primavera 2, ma dopo una stagione con pochi minuti non sufficiente a soddisfare le sue ambizioni arriva la chiamata del Gubbio. Qui Djankpata conquista subito i galloni di titolare, integrandosi con rapidità nei meccanismi della squadra e offrendo qualità e presenza in mezzo al campo. Sotto la guida di Domenico Di Carlo, diventa un elemento chiave, capace di coniugare tecnica, dinamismo e affidabilità in una categoria che premia la crescita continua. Il percorso fin qui intrapreso restituisce al giocatore una consapevolezza nuova: il sogno del bambino proveniente dal Togo è diventato una realtà adottiva dellItalia sportiva, pronta a sostenerlo nel cammino verso traguardi ancora più ambiziosi.
Un futuro da scrivere: tra casa e ambizioni
La storia di Halid Djankpata è una testimonianza di quanto le radici possano convivere con il progresso sportivo. Dal Togo all<|vq_12602|>All età, dall’Everton al Gubbio, il cammino di questo centrocampista racconta una crescita continua, guidata da una ricerca costante di equilibrio tra identità e appartenenze. Confermando la sua centralità in mezzo al campo, Djankpata guarda al futuro con la consapevolezza di aver trovato una dimensione dove esprimere al meglio le sue qualità tecniche, tattiche e umane. E se il sogno di una maglia azzurra resta autentico, è altrettanto chiaro che la strada imboccata fin qui ha lasciato il segno: una storia di talento, di scelte coraggiose e di una passione che non conosce confini.”