È una sfida che incornicia l’11ª giornata del girone C, giocata al Zaccheria tra il Foggia e il Altamura. Il punteggio finale dice 0-1 per gli ospiti, deciso da un rigore trasformato dall’ex Curcio al 58’. I rossoneri hanno provato a cambiare ritmo con una pressione costante e una costruzione corale, ma la lettura difensiva avversaria è stata determinante nell’orchestrare la vittoria. Il risultato pesa sul morale e sulla classifica, offrendo agli ospiti una vittoria che alimenta la corsa playoff, mentre i padroni di casa dovranno reagire già nel prossimo turno. Le chiavi della sfida sono tattica, concentrazione e respiro lungo, evidenziando il valore di una serata giocata con equilibrio.
Momento chiave e protagonisti
Il secondo tempo ha visto un Foggia offensivo senza trovare la via del pareggio, opposto da una solida Altamura che ha gestito bene i tempi. Il rigore al 58’ nasce da una lettura difensiva non impeccabile: un contatto in area ha lasciato pochi dubbi all’arbitro, che ha indicato il dischetto. Curcio ha preso la palla, freddo e preciso, spedendo la sfera alle spalle di Borbei. Da quel punto la partita resta sulla protezione del vantaggio ospite, con i biancorossi padroni di casa incapaci di sfruttare gli ultimi minuti di fuoco e senza concedere grandi rischi agli avversari.
Analisi tattica e formazioni
Per capire l’andamento, guardiamo le formazioni: il Foggia sceglie un 3-5-2 con Borbei tra i pali; Buttaro, Minelli e Olivieri in difesa; Morelli, Garofalo, Pellegrino, Oliva e Panico a centrocampo; Sylla e D’Amico in avanti. L’Altamura risponde con un 3-4-3 guidato da Viola; Zazza, Siletti e Lepore in difesa; Grande, Dipinto, Nazzaro e Mogentale a centrocampo; Rosafio, Curcio e Simone in avanti. Mangia privilegia compattezza e transizioni rapide; Rossi punta su una gestione paziente dei tempi di gioco. L’equilibrio è stato il filo conduttore della serata.
Prospettive e prossimi incontri
Con questa vittoria, il Team Altamura prosegue la sua striscia positiva, evidenziando una crescita collettiva dopo la vittoria contro il Picerno. Per i rossoneri resta la nota amara di non aver raccolto i tre punti in casa: la ripresa non ha portato il pareggio, ma la prestazione ha mostrato solidità e capacità di soffrire. In chiave classifica, i punti conquistati pesano e alimentano la speranza di una stagione competitiva. Il calendario propone impegni sfidanti, ma anche opportunità per consolidare identità tattica e fiducia nei singoli.