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Foggia, duello per il DS: Ivano Pastore o Elio Di Toro

La ricerca del nuovo direttore sportivo del Foggia riparte con decisione. La pista che portava a Enzo De Vito si è raffreddata per l’ormai probabile approdo alla Juve Stabia in Serie B, così il club rossonero ha accelerato le proprie valutazioni interne per non perdere terreno nella programmazione. Il dossier sul tavolo indica due profili ben delineati: Ivano Pastore ed Elio Di Toro. Si tratta di figure con background differenti, accomunate dalla capacità di lavorare con budget sostenibili, valorizzare giovani e mantenere competitività in un torneo complesso come la Serie C. Le prossime ore potrebbero essere cruciali per definire priorità e tempistiche della scelta.

Due profili sul tavolo: Pastore e Di Toro

Secondo le ultime indicazioni, Ivano Pastore appare leggermente favorito. Reduce dall’esperienza da dirigente a Catania, ha familiarità con contesti ad alta pressione e con piazze calorose del Sud. Il suo percorso è segnato da operazioni mirate, costruzione di roster equilibrati e attenzione alle opportunità a parametro zero. Dall’altra parte, Elio Di Toro si è messo in luce all’Audace Cerignola, dove ha sviluppato una progettualità basata su scouting territoriale, sostenibilità e identità tecnica chiara. Due strade credibili per il Foggia: continuità di ambizioni con un profilo abituato alle alte aspettative oppure consolidamento con un manager che sa creare valore nel medio periodo.

Perché Pastore è in vantaggio

Il vantaggio di Pastore nasce dalla combinazione tra esperienza recente in club strutturati e una rete di relazioni utile a muoversi con rapidità nel mercato. Conosce il profilo dei calciatori funzionali alla Serie C e dispone di una mappa aggiornata di opportunità sulla linea giovani-esperienza. La sua metodologia, orientata alla compatibilità tattica e alla sostenibilità economica, risponde all’esigenza del Foggia di costruire un gruppo immediatamente competitivo. Un altro elemento chiave è la confidenza con le dinamiche ambientali del Sud, fattore non secondario in piazze dove entusiasmo e aspettative incidono sulle scelte tecniche e gestionali.

La carta Di Toro

Elio Di Toro porta in dote un approccio moderno allo scouting e una spiccata capacità di valorizzare profili in crescita. L’esperienza all’Audace Cerignola testimonia attenzione ai dettagli, programmazione e dialogo costante con l’area tecnica. Il suo lavoro punta su organizzazione, lettura dei tempi del mercato e costruzione di roster duttili, capaci di adattarsi alle esigenze dell’allenatore. Per il Foggia, rappresenterebbe una scelta che guarda alla sostenibilità nel triennio, con l’obiettivo di creare asset tecnici rivendibili e un’identità riconoscibile, senza snaturare l’ambizione di restare stabilmente nell’élite della Serie C.

Tempistiche e scenari

Con il capitolo De Vito indirizzato verso la Juve Stabia, la società rossonera mira a stringere i tempi per avere il nuovo direttore sportivo operativo prima dei passaggi cruciali di mercato. Una decisione celere consentirebbe di avviare subito le trattative prioritarie, definire conferme e cessioni e impostare la strategia sugli under. La sensazione è che la scelta cada tra Ivano Pastore ed Elio Di Toro, con un margine al primo, ma la dirigenza vuole prendersi lo spazio necessario per l’ultima verifica. Tra ambizione, equilibrio di bilancio e identità tecnica, il Foggia prepara il passo decisivo.

Autore dell'articolo: legaprocalcio