Aria di cambiamento alla Giana Erminio. Il club biancazzurro sta vivendo un avvio complicato: penultimo posto e appena due punti incassati negli ultimi pareggi con Trento e Folgore Caratese, arrivati dopo una striscia di quattro sconfitte. In questo contesto la posizione di Alessio Gambirasio è sotto attenta valutazione e l’ipotesi esonero è divenuta concreta. Nel ventaglio di soluzioni prende sempre più quota il nome di Mario Tacchinardi, tecnico che nella scorsa stagione ha condotto alla salvezza la Pergolettese in Serie C, profilo ritenuto capace di ridare equilibrio e punti in tempi rapidi.
Classifica e trend che preoccupano
I numeri fotografano un momento delicato: la Giana è penultima e, nonostante la mini frenata dell’emorragia di sconfitte, i due pareggi con Trento e Folgore Caratese non hanno invertito la rotta. La squadra ha faticato a dare continuità, alternando buoni segmenti di gara a passaggi a vuoto che sono costati caro. Il club valuta come intervenire per evitare di restare invischiato nella zona calda: serve compattezza difensiva, maggiore peso nell’ultimo terzo di campo e, soprattutto, una scossa mentale che rimetta al centro risultati e certezze. Da qui la riflessione su panchina e guida tecnica.
Panchina in bilico: le mosse della società
La dirigenza sta analizzando tutti i fattori: l’andamento in classifica, la risposta del gruppo e l’identità tattica espressa sin qui sotto Gambirasio. L’obiettivo è ridare slancio a un progetto che, nelle intenzioni estive, puntava a una stagione serena. Sul tavolo c’è l’eventualità dell’esonero, mossa drastica ma talvolta necessaria per imprimere una sterzata. Allo stesso tempo, si pondera la scelta del profilo più adatto al contesto tecnico della rosa, con attenzione a esperienza, conoscenza della categoria e capacità di lavorare con giovani e giocatori in cerca di rilancio.
L’ipotesi Tacchinardi per la svolta
Tra i candidati è emerso con forza Mario Tacchinardi, allenatore che ha dimostrato solidità e pragmatismo, centrando la salvezza con la Pergolettese. La sua candidatura piace perché unisce attenzione all’equilibrio difensivo e praticità nella gestione delle fasi di gioco, elementi spesso decisivi quando c’è da risalire la classifica in Serie C. Un tecnico con dimestichezza con le pressioni dei bassifondi e con l’urgenza di fare punti subito, qualità che potrebbero calzare alle esigenze della Giana Erminio in questa fase.
Prossimi passi e tempi della decisione
Le tempistiche non sono state definite, ma l’attesa non sarà lunga: ogni giornata pesa e la società non vuole lasciare nulla al caso. Le prossime ore potrebbero chiarire la rotta, tra conferma e cambio in panchina. L’ambiente resta vigile e chiede segnali concreti; lo spogliatoio, intanto, è chiamato a restare concentrato per trasformare le buone intenzioni in risultati, qualunque sia la guida tecnica. La certezza è che servono punti e fiducia per rimettere in moto la stagione.