Giornate intense per la Serie C: il Giudice Sportivo Stefano Palazzi, dopo le sedute del 12 e 13 ottobre 2026, ha emanato una serie di provvedimenti che coinvolgono club, dirigenti e allenatori. In primo piano l’inibizione fino al 13 gennaio 2027 per Alessandro Gaucci (Perugia) e la squalifica per due gare a Federico Coppitelli (Cosenza) per proteste durante una revisione FVS. Diverse le ammende alle società per lanci di materiale pirotecnico e danni alle strutture, con richiami formali ai modelli organizzativi e all’applicazione degli articoli del C.G.S., a tutela di ordine, sicurezza e regolarità delle gare.
Provvedimenti e ammende ai club di Serie C
Per il comportamento dei propri sostenitori, il Pescara riceve un’ammenda di 1.000 euro: durante la gara sono stati lanciati quattro petardi e, al 39’, un fumogeno nel recinto di gioco, senza conseguenze. Barletta multato di 900 euro per un fumogeno al 33’ e tre bottigliette semipiene finite nel recinto di gioco. Sul fronte dei danni, al Livorno vengono comminati 600 euro in cumulo (500 per il pannello della panchina danneggiato da tesserati, 100 per un seggiolino rotto nel settore riservato ai propri sostenitori), con possibile obbligo di risarcimento. Reggiana sanzionata di 200 euro per dodici mattonelle divelte nei servizi igienici del settore ospiti, anche qui con eventuale ristoro danni. Nota disciplinare infine per il Picerno, dove un tesserato ha causato il ritardo di tre minuti del calcio d’inizio per regolarizzare l’equipaggiamento.
Gaucci inibito fino a gennaio
Mano pesante su Alessandro Gaucci (Perugia): inibizione a svolgere ogni attività in seno alla FIGC fino al 13 gennaio 2027 e 500 euro di ammenda. Al 21’ del primo tempo, secondo i referti, il dirigente avrebbe tenuto una condotta ingiuriosa e gravemente irriguardosa, avvicinandosi al IV Ufficiale con fare minaccioso, puntandogli il dito e spingendolo con una mano. All’intervento di un Collaboratore della Procura Federale, riconoscibile dal badge, avrebbe rivolto frasi irriguardose appoggiando una mano sulla spalla. Il Giudice Sportivo, richiamando gli artt. 36 e 39 C.G.S., ha sottolineato che in caso di contatto fisico con gli ufficiali la misura minima è di quattro mesi, elemento che ha orientato l’entità del provvedimento.
Stop per Lucioni e Volume
Provvedimenti anche per altri componenti delle panchine. Fabio Lucioni (Cosenza) è inibito fino al 27 ottobre 2026, con ammenda di 500 euro: nel corso di una revisione FVS ha lasciato l’area tecnica protestando platealmente verso Arbitro e IV Ufficiale, ostacolando la procedura. Stessa sanzione pecuniaria e inibizione, fino al 20 ottobre 2026, per Luigi Volume (Barletta), che al 22’ della ripresa ha protestato dalla panchina aggiuntiva. In entrambi i casi pesano la continuità delle condotte e il richiamo all’art. 36, comma 2, lett. a), C.G.S., in un contesto in cui il ricorso agli strumenti di revisione richiede piena collaborazione.
Due giornate a Coppitelli
Per Federico Coppitelli (Cosenza) arriva la squalifica per due gare effettive e l’ammonizione (terza infrazione). L’episodio chiave al 32’ del secondo tempo, durante una revisione FVS: il tecnico è uscito dall’area tecnica e ha protestato in modo reiterato e veemente contro Arbitro e IV Ufficiale, impedendo lo svolgimento della procedura. Il Giudice Sportivo ha applicato l’art. 36, comma 1, lett. a), C.G.S., riconoscendo la continuità della condotta e il rilievo dell’accaduto in una fase in cui la direzione di gara fa affidamento sull’ausilio tecnologico. Un richiamo netto al rispetto dei protocolli e dei ruoli a bordocampo.
Cosa cambia per le prossime partite
I verdetti avranno impatto immediato: il Perugia sarà privo della rappresentanza di Gaucci fino a gennaio; il Cosenza dovrà fare a meno in panchina di Coppitelli per due turni e gestire l’inibizione, a breve termine, di Lucioni. Per Barletta e Reggiana pesano le sanzioni economiche e gli eventuali obblighi di riparazione, mentre Pescara e Livorno sono chiamate a una vigilanza rafforzata su comportamenti sugli spalti e a bordo campo. Il segnale del Giudice Sportivo è chiaro: tolleranza zero verso episodi che minano ordine, sicurezza e regolarità delle gare di Serie C.