Greco: prestazione inqualificabile, playoff lontani

Storia di una sconfitta pesante

Il ko interno contro la Casertana pesa come un macigno sul Picerno: una lezione amara che scava dubbi nella piazza e nello spogliatoio. È la seconda sconfitta di fila dopo la sconfitta col Crotone, e il clima non è dei migliori. Nel post-partita, il direttore generale Vincenzo Greco è stato chiaro: la prestazione è stata inqualificabile, mancava incisività e c’era poca concretezza in avanti. Si è visto un gol incassato al 20′ e nessuna vera occasione da rete, segnali evidenti di problemi che richiedono una risposta collettiva più che colpi di mano singoli.

La lettura del dirigente

Greco è stato preciso: Siamo tutti in discussione, ma senza promesse affrettate. Il focus è sul confronto tra presidente, staff tecnico e tifoseria, che ha sempre sostenuto la squadra nonostante i recenti errori. Riferimenti all’eventualità di un cambio a carico dell’allenatore non mancano: il bene del Picerno viene prima di tutto e l’allenatore è libero di fare le sue scelte, purché la decisione sia condivisa e funzionale al progetto. Il dirigente ha rimarcato che la responsabilità è di tutta la squadra e che la reazione è stata insufficiente.

Responsabilità e futuro

Il principio guida resta lavoro come unico metodo per risalire la china. Greco ha annunciato la cancellazione dei due giorni di riposo per tornare a curare tecnica, tattica e coesione di gruppo, senza puntare il dito contro nessuno ma chiedendo a ognuno di assumersi responsabilità. La gestione lascia aperta la valutazione di eventuali cambiamenti se servono, perché la classifica non mente e la stagione resta imprevedibile. Salvezza e rispetto della storia del Picerno restano le priorità su cui la società vuole costruire il futuro.

Verso le prossime sfide

Il messaggio è chiaro: dimenticare i playoff per concentrarsi sul presente, assicurando una salvezza che dia continuità al progetto. La tifoseria merita pazienza, ma vuole vedere segnali concreti di miglioramento. La dirigenza resta al fianco della squadra, chiedendo coesione e impegno quotidiano, convinta che ogni step possa restituire fiducia a chi segue le partite. Il cammino resta arduo, ma l’impegno può trasformarlo in una stagione da salvare con ogni sforzo e con una reazione condivisa.

Autore dell'articolo: legaprocalcio