Tre vittorie consecutive e dodici reti segnate hanno rimesso vento nelle vele del Gubbio, atteso domani sera alla trasferta più insidiosa: il campo del Pescara. Alla vigilia, Domenico Di Carlo in conferenza stampa ha fissato bussola e rotta: testa leggera, fame e coraggio. L’allenatore ha ricordato come certe piazze, quando scottate da una sconfitta, sappiano alzare l’asticella di cattiveria agonistica e intensità. Proprio per questo chiede personalità e lucidità nei momenti chiave, convinto che, con l’atteggiamento giusto, la squadra possa tornare dall’Adriatico con punti pesanti per la Serie C.
Condizione e assenze
Settimana densa e gestione delle energie al centro del lavoro. Il tecnico ha spiegato che alcuni elementi sono rientrati in gruppo tra ieri e la rifinitura odierna, mentre restano indisponibili Ferrini e Pinato per la gara dell’Adriatico. La partita con il Latina è costata molte energie: ritmi alti, tanti duelli, e il gol di Podda al 90’ come premio a una prova di tenuta. Archiviate le emozioni, lo staff ha puntato su recupero e dettagli, per presentarsi pronti a una sfida che nel Girone B spesso si decide sui particolari.
La chiave tattica: ritmo e duelli
Il Pescara di solito propone un 4-3-3 spinto, con esterni e mezzali aggressive: per il Gubbio significherà correre, accorciare e schermare le corsie senza perdere brillantezza nelle ripartenze. Di Carlo vuole una squadra capace di leggere i momenti: soffrire quando serve, colpire quando si apre il varco. La tenuta caratteriale sarà centrale per reggere l’inevitabile ondata iniziale e trasformare la pressione avversaria in opportunità, anche sfruttando palle inattive e seconde palle.
Rotazioni e scelte di formazione
Le ultime valutazioni mediche, attese in giornata, orienteranno eventuali rotazioni. Avere un cambio in più davanti sarebbe l’ideale, ma il messaggio dell’allenatore è chiaro: chi scende in campo avrà la mentalità giusta, restando propositivo e coraggioso. Giocare all’Adriatico è uno stimolo potente; occorre però tenere in conto la probabile reazione dei biancazzurri dopo il ko, quando aumentano attenzione e aggressività. Da qui l’invito a restare compatti, puliti tecnicamente e rapidi nel ribaltare il fronte.
Obiettivo punti a Pescara
Il viaggio in Abruzzo si prepara con mente libera e ambizione dichiarata: portare via punti. Per riuscirci servirà una prestazione d’alto livello, perché il Pescara impone spesso ritmi altissimi in casa. Il Gubbio si affida all’inerzia positiva costruita nelle ultime uscite e a principi chiari: intensità, letture lucide e qualità nelle giocate negli istanti che contano. Dentro questa rotta, il cammino in Serie C può trovare ulteriore slancio.