Al Gubbio si lavora a fari puntati sulla stagione 2026-27. Il secondo summit tra il presidente Sauro Notari, il tecnico Mimmo Di Carlo, il ds Mauro Leo e il dg Giuseppe Pannacci si è chiuso senza la stretta di mano definitiva, ma con basi comuni: budget, costruzione della rosa e linea verde sono i cardini del progetto. Un nuovo incontro è atteso a metà della prossima settimana. Nel frattempo, il club ha tracciato paletti di sostenibilità, con organico più snello e focus sulla valorizzazione dei giovani. Filtra fiducia dall’ambiente, anche in vista di una Serie C più competitiva, complici le retrocessioni dalla B e i nuovi criteri di composizione dei gironi.
Vertice a Gubbio: confronto serrato e nodi da sciogliere
La riunione si è protratta per oltre tre ore, confermando la volontà di affrontare senza scorciatoie i temi più sensibili. Dopo un primo round dedicato a questioni logistiche e organizzative (staff, campi e struttura operativa), la discussione si è spostata su aspetti decisivi: definizione del budget, obiettivi tecnici, profili funzionali e tagli necessari. Molti punti sono stati chiariti, ma la complessità del quadro impone un ulteriore passaggio collegiale. La terza tappa, già in programma a metà della prossima settimana, dovrà dare una direzione conclusiva per allineare strategia sportiva e sostenibilità economica, evitando forzature e garantendo coerenza con l’identità della squadra.
Rosa, budget e obiettivi: il progetto passa dalla linea verde
L’impostazione del calciomercato Gubbio 2026-27 ruota attorno a una maggiore sostenibilità, con la rosa alleggerita e una traccia netta sulla linea verde. La sinergia tra Mimmo Di Carlo e il ds Mauro Leo sarà decisiva per l’individuazione dei profili: giovani affamati, pronti ad alzare intensità e competitività, affiancati da guide esperte in grado di reggere la pressione. L’idea è costruire un gruppo corto ma performante, con gerarchie chiare e ruoli definiti, capace di adattarsi a un campionato che chiederà gamba, letture tattiche e continuità. In questo quadro, ogni investimento dovrà essere mirato e sostenibile, privilegiando qualità, prospettiva e integrazione con i principi di gioco del tecnico.
Possibili uscite: le scelte dettate da sostenibilità e profili
Nel perimetro delle scelte dolorose, alcuni giocatori potrebbero non rientrare nel progetto: tra i nomi circolati figurano Di Massimo, Rosaia, Spina, Murru, Tentardini e Fazzi. Si tratta di ipotesi legate all’equilibrio tra impatto economico, caratteristiche tecniche e necessità di ringiovanire l’organico. La linea indicata dal club non mira a un ridimensionamento, bensì a ridisegnare l’ossatura in funzione di intensità e flessibilità tattica, con attenzione ai margini di crescita. Il processo sarà graduale e accompagnato da una comunicazione trasparente verso lo spogliatoio, per mantenere coesione e identità.
Rientri dai prestiti: impatto sulla profondità dell’organico
Alcuni elementi hanno già fatto ritorno ai club di appartenenza, incidendo sulla profondità della rosa: Bagnolini, Costa, Mastropietro, Djankpata, Di Bitonto e Baroncelli. Queste uscite fisiologiche obbligano a ridefinire priorità e target di mercato, con attenzione specifica alle corsie e all’asse centrale. Il Gubbio valuterà profili in grado di portare atletismo, qualità nell’ultimo terzo e solidità difensiva, sfruttando opportunità su prestiti mirati e giovani di prospettiva. L’obiettivo è garantire ricambi affidabili senza perdere chimica di squadra.
Rinnovi strategici: Signorini e Krapikas al centro del piano
Capitolo cruciale quello dei rinnovi. Il ds Mauro Leo è al lavoro a pieno regime per blindare due riferimenti: il capitano Andrea Signorini e il portiere Titas Krapikas, protagonista di una stagione di alto livello. Si tratta di decisioni che richiedono la validazione del presidente Sauro Notari, ma che rappresentano tasselli identitari per la crescita del gruppo. Tenere in casa leadership, personalità e affidabilità tra i pali consentirebbe di accelerare la costruzione della squadra e di indirizzare le risorse residue su reparti con più urgenze, preservando continuità tecnica e carattere.
Prossimi passi: calendario, obiettivi e un campionato più duro
Il terzo incontro servirà a fissare obiettivi misurabili, priorità di mercato e tempistiche operative, con una tabella di marcia stretta fino al ritiro. L’asticella si alza: la prossima Serie C sarà più esigente per livello medio e composizione dei gironi. Per questo il Gubbio punterà su programmazione e scelte chirurgiche, ricercando profili che uniscano corsa, qualità e mentalità. Individuare prima possibile i pilastri tecnici e confermare i rinnovi chiave offrirà stabilità, consentendo a Mimmo Di Carlo di lavorare con un nucleo definito e di integrare i giovani in un contesto competitivo ma sostenibile.