Inter U23 blinda il suo asse di esperienza in vista della seconda stagione in Serie C, ufficializzando il rinnovo fino al 2028 per due over: il difensore Giuseppe Prestia e il centrocampista Luca Fiordilino. Una scelta che ribadisce la strategia della seconda squadra nerazzurra: affiancare talento e gioventù a guide affidabili, capaci di indirizzare i momenti chiave del campionato. Dopo un’annata che li ha visti protagonisti nel Girone A con la formazione di Stefano Vecchi, i due calciatori resteranno punti di riferimento tecnici e mentali di un gruppo che punta a consolidarsi, dare continuità al progetto e crescere nella gestione delle partite ad alta intensità.
Prestia, leader della retroguardia
Classe 1993 e palermitano, Giuseppe Prestia ha incarnato il profilo del leader silenzioso. Dall’esordio ha guidato la linea arretrata con autorevolezza, indossando spesso la fascia e offrendo equilibrio sia nei duelli che nell’impostazione. Le sue 30 presenze nel Girone A raccontano affidabilità e continuità, doti preziose in una competizione esigente come la Serie C. Con il rinnovo fino al 2028, l’Inter U23 mette in cassaforte esperienza e personalità: due ingredienti che aiutano i compagni più giovani a crescere nella lettura delle situazioni, nel posizionamento e nella gestione dei tempi di gioco, soprattutto contro avversari fisici e organizzati.
Fiordilino, equilibrio e qualità a centrocampo
Arrivato da svincolato nell’agosto scorso, Luca Fiordilino si è imposto come mezzala di equilibrio, capace di cucire i reparti e dare ritmo al pressing. Le 34 presenze e i 2 gol nel Girone A testimoniano impatto e continuità, unite alla disponibilità tattica richiesta da Stefano Vecchi. In una rosa giovane, il suo bagaglio in fase di possesso e non possesso fa la differenza: tempi d’inserimento, pulizia del primo passaggio e letture preventive per schermare le linee. La sua conferma fino al 2028 rappresenta un segnale chiaro: presidiare il cuore del campo con affidabilità, mantenendo intensità e lucidità nei momenti in cui la gara si fa sporca.
Prospettive del progetto tecnico nerazzurro
La permanenza di Prestia e Fiordilino dà continuità a un percorso che punta a coniugare formazione e risultati. Per la Inter U23, alla vigilia della seconda esperienza tra i professionisti, significa avere due riferimenti stabili a cui affidare leadership, gestione dello spogliatoio e standard quotidiani di lavoro. In un campionato lungo e dispendioso, la presenza di over di qualità riduce l’oscillazione delle prestazioni e alza la soglia competitiva, consentendo ai giovani di esprimersi con meno pressione. La programmazione si traduce in identità di gioco, sostenuta da principi chiari e da un’ossatura affidabile.
Dettagli e impatto del rinnovo
Il prolungamento contrattuale fino al 2028 non è solo una formalità: sancisce stabilità per il medio periodo e delinea priorità tecniche ben precise. L’Inter U23 consolida così l’asse centrale tra difesa e centrocampo, elemento decisivo per affrontare le partite del Girone A con continuità di rendimento. Prestia e Fiordilino diventano la spina dorsale su cui innestare rotazioni, minutaggi e step di crescita dei profili più giovani. Un messaggio netto anche agli avversari: la seconda squadra nerazzurra si presenta ai nastri di partenza con basi solide e l’ambizione di alzare l’asticella, partita dopo partita.