Esordio con i fuochi d’artificio per l’Inter U23: nel primo test della preseason i nerazzurri rifilano un netto 15-0 all’US Grosio al Centro Sportivo Acquagranda di Livigno. Una passerella utile soprattutto a mettere benzina nelle gambe e a prendere confidenza con i principi di Stefano Vecchi, che ha varato un coraggioso 3-4-2-1 proiettato in avanti. Il ritmo alto, la pressione sulla prima costruzione e l’occupazione razionale dell’area hanno indirizzato subito l’amichevole, offrendo lampi interessanti dei giovani prospetti e conferme sulla profondità della rosa. Dal primo all’ultimo minuto, intensità e fame hanno fatto la differenza, con giocate verticali e ampiezza costante a schiacciare gli avversari nella propria metà campo.
Primo tempo, Agbonifo trascina
Nei primi 45’, l’Inter U23 chiude sul 6-0 con autorità. Dietro alla punta Carrara, Agbonifo ed El Mahboubi agiscono tra le linee, attaccando la profondità e rifinendo. Proprio Agbonifo si prende la scena con una brillante tripletta (14’, 17’, 29’), suggellata dalle reti di Carrara (19’), Prestia (22’) e Stante (32’). La struttura del 3-4-2-1 permette ai quinti di arrivare puntuali sul fondo, mentre la coppia di mediani detta tempi e coperture, consentendo un recupero palla immediato che spegne sul nascere ogni ripartenza del Grosio. L’ampiezza e la densità centrale generano superiorità costanti, trasformate con lucidità in occasioni pulite e conclusioni precise.
Ripresa a tinte nerazzurre: Mancuso e i subentrati
Nella ripresa Vecchi rivoluziona l’undici per dare minuti a tutto il gruppo, senza che cali la spinta. Mancuso impiega poco a lasciare il segno, firmando una tripletta in 14 minuti (46’, 58’, 60’) e guidando un’ondata di gol: Zanchetta (61’), Amerighi (67’), Motta (70’) e Matarrese (73’) ampliano il solco, prima della doppietta di Zuberek (78’, 81’) che fissa il 15-0. Le rotazioni esaltano la competitività interna e confermano la varietà delle soluzioni offensive: attacchi alternati sul corto-lungo, combinazioni nello stretto e inserimenti da dietro mantengono alta la qualità dell’amichevole, con personalità anche dai più giovani chiamati in causa.
Le indicazioni tattiche: intensità e principi chiari
Il test consegna a Stefano Vecchi risposte incoraggianti. Il baricentro medio-alto e la riaggressione immediata dopo la perdita consolidano un’identità riconoscibile, mentre la fase di possesso nel 3-4-2-1 evidenzia linee pulite di passaggio, rotazioni tra mezzepunte e quinti e un attacco dell’area con almeno quattro uomini. Importante la disciplina difensiva nelle transizioni, con i centrali pronti a scivolare in copertura e il mediano a schermare tra le linee. Oltre ai tanti gol, spiccano sincronismi e comunicazione, elementi chiave per una squadra giovane che si prepara alla Serie C. Il margine di crescita resta ampio, ma la base su cui lavorare appare solida e già riconoscibile.
Calendario: test con il Novara
Archiviata la goleada di Livigno, l’Inter U23 tornerà in campo domenica 26 luglio alle 17:30 per un esame più probante contro il Novara, utile a misurare progressi e condizione contro un avversario di livello. Un appuntamento che aiuterà a tarare intensità e meccanismi in vista della stagione, offrendo nuovi minuti a chi ha appena iniziato la preparazione e consolidando gerarchie nel gruppo. Attesa per le conferme dei protagonisti di giornata, da Agbonifo e Mancuso fino a Zuberek, con l’obiettivo di dare continuità alla brillante preseason nerazzurra.