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Livorno, per Mawete chiesti 3 anni e mezzo

Il caso che coinvolge il calciatore del Livorno Jesus Christ Mawete entra nella fase decisiva. Secondo quanto riportato da Il Tirreno, nei primi giorni di novembre il 21enne sarà convocato per l’eventuale lettura della sentenza nel procedimento che lo vede imputato per presunta violenza sessuale di gruppo. L’udienza si tiene ad Asti, davanti al giudice dell’udienza preliminare Victoria Dunn, nell’ambito di un procedimento con rito abbreviato. La richiesta della Procura è di tre anni e mezzo di reclusione, ma l’esito dipenderà dalla valutazione del GUP dopo l’esame degli atti e delle difese.

Le richieste della Procura

In sede di udienza preliminare al Tribunale di Asti, il Pubblico Ministero Davide Greco ha formalizzato la richiesta di condanna a 3 anni e mezzo per Mawete. Nello stesso fascicolo, la Procura ha avanzato richieste di 4 anni nei confronti di Fausto Perseu, centrocampista dell’Avezzano, e di Alessio Rosa, attaccante del Pavia. Le posizioni restano distinte e saranno valutate singolarmente dal giudice Victoria Dunn, che deciderà sulla base del materiale acquisito e delle memorie depositate dalle difese. La scelta del rito impone un vaglio sugli atti d’indagine e sulle argomentazioni delle parti, senza udienza dibattimentale.

Che cos’è il rito abbreviato

Il rito abbreviato è un’opzione del codice di procedura penale che consente di definire il processo allo stato degli atti, senza dibattimento, con un possibile sconto di un terzo della pena in caso di condanna. La procedura si svolge davanti al GUP e punta a una decisione più rapida, fondata su quanto già acquisito. Le parti presentano memorie e repliche documentali; il giudice valuta la tenuta dell’impianto accusatorio e le tesi difensive. Resta ferma la presunzione di innocenza degli imputati fino a sentenza definitiva, così come la facoltà di ricorrere contro un’eventuale condanna.

Prossime tappe e contesto

La convocazione prevista per i primi giorni di novembre servirà a fissare la tempistica per la lettura della sentenza o per eventuali ulteriori adempimenti processuali. Se il GUP dovesse pronunciarsi, le motivazioni saranno depositate nei termini di legge; in alternativa, potranno essere disposti approfondimenti. Le società sportive sono menzionate esclusivamente per l’individuazione dei tesserati e non attengono al merito del procedimento penale. L’attenzione resta alta sul caso Mawete a Livorno, mentre l’ufficio del PM Davide Greco prosegue nel percorso processuale e le difese ribadiscono le proprie posizioni.

Autore dell'articolo: legaprocalcio