Mallahi: crescere con la Pro Vercelli

Negli occhi di Mallahi brilla la voglia di una nuova avventura: a 25 anni ha scelto di lasciare l’Olanda, la sua Utrecht e la comfort zone di una carriera consolidata, per inseguire una sfida concreta in Italia con la Pro Vercelli. Non è stata una decisione improvvisa: c’era un contratto che poteva chiudersi da un momento all’altro, ma un progetto ambizioso che ha acceso la voglia di crescere. A Vercelli la città, pur piccola, muove una grande passione per il calcio; l’accoglienza calorosa ha facilitato l’inserimento nel gruppo, la ricerca di una casa e l’apprendimento della lingua. Mallahi ha trovato terreno fertile per crescere sul campo e nella vita quotidiana, tra palestra, studio dell’italiano e incontri con compagni provenienti dall’Olanda.

Un nuovo capitolo in Italia

Il trasferimento nasce da una scelta ponderata: un contratto in Olanda poteva chiudersi in qualsiasi momento, mentre l’opportunità di vestire la maglia della Pro Vercelli offriva un contesto competitivo e una strada chiara per crescere. L’ambiente ha immediatamente colpito per la serietà del progetto e la convinzione che questa squadra possa compiere passi avanti importanti. La figura dell’allenatore Santoni ha pesato molto: una chiamata approfondita, discussioni costanti e una visione di gioco che sembra in sintonia con la sua esperienza olandese hanno convinto Mallahi a dire sì. Inoltre, la presenza di uno staff tecnico anche di origine olandese ha reso la scelta più semplice, offrendo una continuità metodologica apprezzata dall atleta.

La spinta di Santoni e la filosofia olandese

È stata proprio questa complementarità tra la mentalità di gioco olandese e la concretezza italiana a convincere Mallahi. Santoni, noto anche in Olanda, ha raccontato una strada da percorrere insieme: tecnica, tattica e disciplina diventano elementi chiave per crescere insieme. Mallahi apprezza la fusione di due culture calcistiche: una preparazione rigorosa fin dalle giovanili, incentrata su basi solide, e un ambiente che stimola l’autonomia, la responsabilità e la crescita quotidiana sul campo.

Formazione, riferimenti e sogni

Mallahi ha trascorso praticamente tutta la sua carriera nei Paesi Bassi, con una lunga parentesi a Utrecht che lo ha formato sul campo e nella testa. In quei club professionistici, fin dalle giovanili, si lavora con una filosofia basata su tecnica e basi tattiche, una vera e propria accademy che forgia il talento. Le sue fonti di ispirazione includono Cristiano Ronaldo e Ronaldinho, idoli che hanno guidato la sua lettura del gioco. In Nazionale giovanile olandese ha condiviso spogliatoi con De Ligt, e ha vinto un Europeo: una delle esperienze che custodisce come uno dei traguardi più belli della sua carriera.

Obiettivo e quotidianità

Il presente è chiaro: Mallahi vuole aiutare la Pro Vercelli a fare un salto di qualità, e da lì provare a farsi notare in palcoscenici superiori. Lavoro in palestra, studio dell’italiano e incontri con amici olandesi accompagnano la sua routine: la sua idea è restare concentrato, mantenere la disciplina e dimostrare sul campo le sue qualità. Il sogno è crescere insieme al club, conquistare minutaggio e, nel tempo, scrivere una pagina destinata a proseguire in categorie più prestigiose. Il sostegno dei tifosi, anche se non numeroso, è già vibrante e lo spinge a dare sempre di più.

Autore dell'articolo: legaprocalcio