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Monopoli al San Nicola? Tavano: concessione scaduta, stop

Il braccio di ferro istituzionale attorno allo stadio San Nicola non riguarda solo Bari: a risentirne è anche il Monopoli. Il vicepresidente Paolo Tavano ha spiegato che la concessione dell’impianto è scaduta e, senza un nuovo atto del Comune di Bari, ogni ipotesi di trasloco resta sospesa. Il club biancoverde aveva chiesto di disputare alcune gare nel capoluogo durante i lavori nel proprio impianto, ma l’iter si è fermato: «Siamo in stand-by», la sintesi di una situazione che rende complessa la pianificazione sportiva e logistica in vista della prossima stagione di Serie C.

Impianto fermo e caldo estivo: il nodo del manto erboso

Lo stallo non è solo burocratico. Tavano ha evidenziato come un impianto così grande rischi di deteriorarsi restando inutilizzato: l’assenza di eventi può accelerare l’usura di strutture e servizi, mentre le alte temperature mettono sotto stress il manto erboso. Senza manutenzione costante e attività programmata, il campo tende a perdere qualità, creando criticità per chiunque debba scendere in campo. Il messaggio è chiaro: il San Nicola va tutelato con decisioni rapide, altrimenti la pausa forzata rischia di trasformarsi in un danno tecnico ed economico per tutti i soggetti coinvolti.

Richiesta del Monopoli presentata in tempo, ma tutto in stand-by

Secondo il dirigente, la domanda del Monopoli per giocare «un paio di gare» al San Nicola è stata depositata prima della scadenza della concessione. Un dettaglio che sottolinea la volontà del club di muoversi nel rispetto delle procedure e con il giusto anticipo. La scadenza dell’affidamento, però, ha congelato ogni percorso autorizzativo, lasciando il dossier in attesa. Per una società che deve definire calendario, allestimento e logistica, la mancanza di una risposta rappresenta un ostacolo concreto: giorni preziosi scorrono, mentre la programmazione della Serie C avanza senza certezze operative.

Priorità su Bari, risposta attesa dal Comune

In questo quadro, l’ente locale appare focalizzato sulla gestione della partita amministrativa legata a Bari. È una priorità che sta assorbendo tempi e risorse e che, per riflesso, lascia il Monopoli senza indicazioni definitive. Tavano parla apertamente di difficoltà: la società resta «in grossa difficoltà» in assenza di una comunicazione formale. Un segnale dal Comune di Bari diventa quindi decisivo per evitare ripercussioni su staff tecnico, tesserati e tifosi, e per scongiurare ulteriori rischi all’impianto e al suo manto erboso.

Tempistiche strette e necessità di chiarezza

Tra scadenze, pianificazione e lavori nel proprio stadio, il tempo corre. L’interesse condiviso è arrivare a un quadro chiaro che consenta di proteggere il San Nicola e, al contempo, offrire al Monopoli una soluzione praticabile per le prime gare. Ogni giorno in più di attesa complica il percorso: dalla manutenzione al coordinamento organizzativo, fino alla vendita dei biglietti e alla sicurezza. Un pronunciamento rapido sull’affidamento dell’impianto può rimettere in moto l’intera macchina, restituendo certezze a club e territorio.

Autore dell'articolo: legaprocalcio