Ci lascia Orazio Russo, figura storica del calcio etneo e pilastro del Catania FC. A 52 anni si è spento dopo una lunga battaglia contro la leucemia, lasciando nello spogliatoio e tra i tifosi un vuoto incolmabile. Come responsabile del settore giovanile, Russo ha costruito percorsi di crescita, formato talenti e tramandato una concezione di calcio fatta di lavoro, disciplina e passione. La sua presenza quotidiana, tra allenamenti, osservazioni e incontri con i giovani, ha contribuito a definire un’impronta riconoscibile della società rossazzurra. Una perdita che resta viva anche nelle parole di chi lo ha conosciuto.
La figura di Orazio Russo
Nel suo ruolo di esterno d’attacco, Orazio Russo ha vissuto il legame con i colori della città fin dai primi passi degli anni Novanta, rimanendo fedele al Catania FC. Tra i momenti chiave, la promozione del 2006 guidata da Marino ha cementato la sua immagine di atleta e mentore del vivaio. L’esordio in Serie A nel 2010, sotto Mihajlovic, ha segnato una rapida evoluzione di una carriera che, pur breve ai vertici, ha lasciato una forte impronta sulla formazione dei giovani. Non è stato solo un giocatore: è diventato un punto di riferimento per chi lavora quotidianamente per la crescita dei talenti.
Un riferimento per il vivaio
La sua filosofia ha ispirato chi lavora con i giovani. Russo ha saputo ascoltare, stimolare e chiedere il massimo, trasformando ogni allenamento in opportunità di crescita personale e sportiva. Le voci della comunità sportiva ricordano come la sua presenza abbia accompagnato le tappe più delicate del percorso di chi è entrato nel vivaio rossazzurro, soprattutto quando la maglia ha richiesto coraggio e dedizione. L’eredità di Russo vive nel metodo quotidiano e nell’attenzione ai dettagli.
Le reazioni dal mondo del calcio
Le reazioni non si sono fatte attendere: la SSD Acireale ha espresso profondo cordoglio, ricordando la dedizione con cui Russo ha contribuito alla cultura sportiva della regione. Anche ex compagni e club hanno scelto parole di stima per delineare una figura capace di unire la passione al lavoro serio. Tra le attestazioni spiccano quelle di figure legate al territorio, che hanno portato avanti l’idea di una leadership concreta, capace di formare uomini oltre che calciatori. Il senso comune è quello di una perdita che va oltre lo sport e tocca la comunità.
Tra le testimonianze merita una menzione speciale quella di Ciccio Lodi, bandiera storica del Catania, che descrive Russo come una guida costante, capace di insegnare cosa significa difendere e onorare la maglia rossazzurra. Emanuele Pecorino, cresciuto nel Catania e allenato da Russo, ricorda quanto l’insegnamento sia stato un modello di vita, non solo di campo. Anche il Palermo FC ha espresso cordoglio, sottolineando l’impatto positivo dell’uomo e del tecnico sul movimento calcistico siciliano.
L’eredità nel Catania e nel calcio giovanile
Guardando al futuro, l’impegno di Russo resta una bussola per il Catania e per i giovani che hanno incontrato il vivaio. La sua filosofia di lavoro, la costanza nel recupero e la capacità di trasformare la passione in crescita reale continueranno a guidare le scelte tecniche e l’identità della società rossazzurra. Le parole di chi lo ha conosciuto diventano lezioni permanenti: l’amore per la maglia, la dignità sportiva e la cura del dettaglio restano i principi da tramandare ai nuovi talenti.