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Perugia, sprint alla cessione e ok all’iscrizione

Il dossier sulla vendita del Perugia accelera. Un nuovo confronto tra i professionisti del club e i rappresentanti del gruppo interessato ha prodotto segnali incoraggianti, con un vertice definito «positivo» e più di un nodo sciolto rispetto alla scorsa settimana. Il punto di svolta riguarda l’iscrizione Serie C: i potenziali acquirenti, temendo che la due diligence non si chiudesse entro il 16 giugno, hanno chiesto una copertura preventiva. Dal presidente Faroni è arrivato l’ok a completare tutte le pratiche, così da garantire la presenza dei biancorossi al via del prossimo campionato. Una mossa che tutela il valore sportivo e l’appeal dell’asset in vista del passaggio di proprietà.

Cessione Perugia, l’incontro che sblocca il dossier

Il colloquio tra gli advisor del club e il gruppo acquirente ha permesso di allineare tempi e priorità. La richiesta centrale dei compratori era chiara: mettere in sicurezza l’iscrizione indipendentemente dalla conclusione della verifica contabile. Un impegno che l’attuale proprietà ha assunto per evitare che incertezze burocratiche potessero deteriorare la posizione negoziale del Perugia e incidere sul prezzo. La road map ora prevede una corsa contro il tempo per chiudere gli adempimenti formali e presentarsi all’appuntamento del 16 giugno con tutti i requisiti in ordine, mantenendo alta la competitività del progetto sportivo.

Iscrizione in Serie C: via libera e garanzie

L’ok dell’azionista rafforza la trattativa perché elimina il principale fattore di rischio. Con l’iscrizione Serie C messa al riparo, la controparte può concentrarsi sui dettagli dell’operazione e sul perimetro delle garanzie da offrire. Perugia, dunque, non solo al via ma con una base amministrativa solida: niente incertezze sui termini, niente strappi con la federazione, e soprattutto niente penalizzazioni derivanti da ritardi documentali. Una cornice indispensabile per presentare un progetto credibile a staff tecnico, tesserati e sponsor, e per non disperdere il lavoro sportivo impostato in vista della nuova stagione.

Fideiussione e pagamenti: le cifre in campo

Parallelamente, il club è al lavoro sulla fideiussione e sul saldo di stipendi e contributi fino a maggio, un pacchetto che vale circa un milione di euro. Si tratta di passaggi chiave per blindare l’iscrizione e per mostrare al mercato un profilo finanziario affidabile. L’allineamento degli oneri con tesserati e fisco elimina variabili potenzialmente dannose e riduce le aree di esposizione evidenziate in due diligence. È un segnale di governance: il Perugia punta a presentarsi con conti in ordine, così da velocizzare i successivi step della negoziazione e agevolare l’ingresso del nuovo capitale.

Offerta formale e controlli: cosa manca

Una volta completati questi adempimenti, sarà il turno del gruppo interessato a formalizzare la proposta. L’offerta formale dovrà essere accompagnata da adeguate garanzie bancarie e da un piano industriale in grado di sostenere costi di gestione e ambizioni sportive. Solo allora potrà arrivare il via libera definitivo alla cessione, con la definizione delle quote, dei tempi di subentro e della governance futura. La presenza di un percorso condiviso e di milestone chiare aumenta la fiducia delle parti e limita la possibilità di imprevisti nelle ultime battute della trattativa.

Gli scenari alternativi restano sullo sfondo

Il cosiddetto “piano B”, che chiamerebbe in causa i nomi di Gaucci e Borras, al momento resta marginale. L’attenzione è concentrata sul tavolo principale, quello che ha registrato progressi tangibili e che oggi offre la prospettiva più lineare verso la chiusura. Mantenere la rotta sull’iter di cessione avviato, con l’iscrizione già blindata e gli adempimenti economici in via di finalizzazione, rappresenta la via più efficace per consegnare il Perugia a una proprietà in grado di programmare con metodo la stagione e restituire slancio al progetto tecnico.

Autore dell'articolo: legaprocalcio