Pescara, scelta imminente per la panchina
Il Pescara ha ristretto il campo per il nuovo allenatore a due profili: Antonio Buscè e Vito Di Bari. La decisione è attesa entro il weekend, con l’idea di mettere subito nero su bianco un accordo annuale che potrebbe prevedere un’opzione legata al ritorno immediato in cadetteria. La società biancazzurra ha imboccato una linea chiara: niente nomi altisonanti o tecnici navigati come nelle ultime stagioni di Serie C, ma un’identità fresca e ambiziosa. L’urgenza è evidente: chiudere rapidamente per avviare senza ritardi la costruzione della rosa e impostare il mercato secondo le richieste del nuovo tecnico.
Perché Buscè è in corsa
Il legame con Foggia e i risultati recenti
Tra i due candidati, Antonio Buscè porta con sé un curriculum già rodato e una conoscenza profonda del direttore sportivo Pasquale Foggia, elemento che agevola comunicazione e progetto tecnico. Reduce da un biennio positivo tra Rimini, dove ha centrato la Coppa Italia di Lega Pro, e Cosenza, Buscè ha dimostrato di sapersi muovere anche in contesti complessi, governando spogliatoi e pressioni ambientali senza perdere la bussola. I contatti con il suo entourage sono costanti e la sensazione è che, qualora il Delfino decidesse di affondare il colpo, la trattativa potrebbe chiudersi senza scosse: l’idea di sedersi sulla panchina Pescara lo attrae in modo particolare.
Di Bari, la scommessa che intriga
Vertice con il Casarano per chiarire il futuro
Vito Di Bari rappresenta il profilo emergente che stuzzica la dirigenza. Nel biennio al Casarano ha centrato la promozione dalla D e poi guidato i salentini fino agli spareggi, superando avversarie come Monopoli, Cosenza e Renate, prima di fermarsi contro l’Union Brescia finalista playoff. In giornata è previsto un confronto tra il tecnico, il ds Antonio Obbedio e il presidente Filograna per capire margini e prospettive: il club pugliese ostenta fiducia sulla continuità, ma la chiamata del Pescara pesa, anche perché in panchina Di Bari lavora con il vice Federico Giampaolo, icona cittadina. Un mix di idee, entusiasmo e identità che risponde al nuovo corso biancazzurro.
Le piste alternative e i nomi usciti dai radar
Restano sullo sfondo altre possibilità. Pietro De Giorgio, oggi al Potenza, è considerato la terza via da attivare solo se le due opzioni principali sfumassero: piace anche altrove e, in ogni caso, avrebbe bisogno della liberatoria dal club lucano. Sono invece tramontate le strade che portavano ai profili più esperti: Attilio Tesser ha trovato accordo con la Reggiana, mentre Emanuele Troise è vicino al Lecco. Apprezzamento in società anche per Francesco Tomei, che però ha appena intrapreso la sua avventura in B con l’Ascoli, rendendo la pista di fatto impercorribile al momento.
Strategia e tempi: il mercato non aspetta
La priorità del Pescara è chiudere il dossier tecnico entro poche ore per non perdere terreno sul mercato: definire l’allenatore Pescara significa dare immediata coerenza alle scelte su profili, moduli e investimenti. La volontà è quella di affidarsi a un allenatore giovane, capace di valorizzare il patrimonio esistente e di accelerare l’inserimento dei nuovi innesti. Che sia Antonio Buscè o Vito Di Bari, il club vuole ripartire con una guida che porti idee chiare e ritmo alto, in linea con l’obiettivo di tornare competitivo ai vertici della Serie C già dalla prossima stagione.